Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Licenziato perché sorpreso a rubare, minaccia il titolare: "O mi riassumi o ti sparo". Pressioni anche in Comune, arrestato ex dipendente 'Buttol'

Accade a San Severo, dove i carabinieri hanno arrestato un ex dipendente della 'Buttol Srl', accusato di tentata estorsione: licenziato per giusta causa, ha minacciato ed effettuato pressioni a più livelli per cercare di riottenere il posto

Immagine di repertorio

Licenziato perché sorpreso a rubare gasolio in azienda, minaccia il titolare: "O mi riassumi o ti sparo". Pressioni anche in Comune per riottenere il posto. Per questi motivi, un ex dipendente della 'Buttol Spa' di San Severo è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentate estorsioni.

Lo scorso 15 dicembre, in particolare, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di San Severo, coadiuvati dagli agenti del commissariato di polizia hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un uomo di San Severo, ritenuto responsabile negli ultimi mesi di due tentate estorsioni.

L’arrestato, che all’atto della notifica dell’ordinanza era già sottoposto agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in passato era stato dipendente della società “Buttol s.r.l.” - affidataria della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di San Severo - ma fu licenziato quando nell’ottobre 2019 fu scoperto a rubare circa 200 litri di carburante dagli autocompattatori della società; refurtiva che i carabinieri riuscirono a recuperare e restituire al proprietario.

Sebbene il licenziamento fosse avvenuto per giusta causa, l’uomo pretendeva di essere reintegrato e non ha esitato a ricorrere alle minacce pur di ottenere quanto richiesto: nel maggio 2020 aveva minacciato uno dei responsabile della Buttol di sparargli se non fosse stato riassunto, e lo scorso luglio aveva invece rivolto le sue intimidazioni all’assessore all’ambiente del Comune di San Severo affinché intervenisse sulla società per farlo riassumere.

Gli episodi, entrambi denunciati rispettivamente a carabinieri e polizia, hanno consentito al sostituto procuratore che ha coordinato l’attività d’indagine di raccogliere a carico dell’indagato gravi indizi di colpevolezza per il reato di tentata estorsione e il gip del Tribunale di Foggia, valutata la pericolosità sociale del soggetto nonché il pericolo che potesse reiterare la sua condotta, ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

La Buttol, nel gennaio 2020 era stata interessata da un vasto incendio nel corso del quale andarono completamente distrutti 23 autocompattatori per la raccolta dei rifiuti e un capannone prefabbricato. Anche in quel caso, i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di San Severo, coordinati dalla Procura di Foggia, mediante tempestive ed accurate indagini, riuscirono a identificare i 2 responsabili dell’efferato gesto, che il 26 febbraio 2020 furono arrestati e condotti in carcere.

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