Il business della droga dietro il tentato omicidio di Digirolamo: arrestato Tarantino. "I parenti ti mandano ad ammazzare"

Luigi Tarantino è accusato del tentato omicidio di Leonardo Di Girolamo avvenuto il 6 aprile 2018 in via Trapani davanti a un centro scommesse di Cerignola. Si cerca il mandante dell'agguato

E' fortemente indiziato di essere il responsabile del tentato omicidio di Leonardo Digirolamo avvenuto a Cerignola il 6 aprile 2018. Per questo motivo ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile di Foggia e del commissariato della città ofantina hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti del classe 1987 Luigi Tarantino.

Il 6 aprile 2018 erano circa le 18 quando un soggetto a bordo di una motocicletta priva di targa e con il viso coperto da un casco integrale, si presentava davanti ad una sala scommessa di via Trapani esplodendo quattro colpi d'arma da fuoco all'indirizzo di Digirolamo, colpendolo nella zona addominale e toracica.

Le indagini coordinate dalla Procura e prontamente avviate dal personale della sezione criminalità organizzata 'Gruppo Cerignola' della Squadra Mobile di Foggia e del commissariato locale, intervenuti nell'immediatezza del fatto, si sono sviluppate attraverso l'acquisizione di numerosi filmati registrati da diversi impianti di videosorveglianza e attività tecniche al fine di inquadrare il contesto in cui era maturato l'evento criminoso.

Le prime immagini dei filmati acquisiti dagli investigatori facevano emergere forti sospetti su Tarantino, le cui fattezze fisiche erano compatibili con quelle del soggetto a bordo della moto Gilera GP800. Sospetti che venivano poi consolidati attraverso le altre tecniche attivate per risalire all'autore del tentato omicidio. 

Il Tarantino, immediatamente dopo l'agguato, si era allontanato dal Comune di Cerignola facendo perdere le tracce per dirigersi nel nord Italia non per motivi di salute, come dichiarato dai suoi familiari, ma esclusivamente al fine di evitare qualciuaasi collegamento con l'agguato.

Il tentativo di Tarantino di costruirsi un alibi deragliava definitivamente in sede di interrogatorio, dal quale emersero numerose contraddizioni rispetto alle dichiarazioni fornite dai suoi familiari nell'immediatezza del fatto circa il giorno dell'allontanamento ed il reale motivo dei suoi spostamenti verso il Nord Italia.

In aperta contraddizione con la prima versione acquisita dagli operatori di polizia riferiva di essersi allontanato per allentare le tensioni coniugali che stava vivendo in quel periodo e non per effettuare delle cure.

La vittima - che sin da subito aveva avuto un atteggiamento omertoso e non collaborativo con le forze dci polizia - si lasciava andare a dei commenti significativi del coinvolgimento del Tarantino, notato da alcuni conoscenti subito dopo l'agguato aggirarsi nei pressi della sala scommesse con la figlia in braccio..."quel pezzo di merda con la figlia in braccio... però gliela devo dire...appena esce dall'ospedale"..."Luigi, Luigi...infamone...ah...scoppiatone...ti taglio...ti devo agguantare"-

Emergeva inoltre anche il reale motivo che aveva spinto Tarantino a tentare di ammazzare Digirolamo, ovverosia gelosie legate agli illeciti guadagni ricavati dallo smercio di droga della vittima, risultato gestire un fiorente traffico di stupefacenti, attività illecita soltanto brevemente interrotta dalla degenza ospedaliera e poi ripresa, tanto che per tale motivo il 2 febbraio del 2019 veniva tratto arresto

Ulteriore conferma emergeva da una conversazione in cui la vittima riteneva che il mandante andava individuato nella sua ristretta cerchia familiare..."i parenti ti mandano a farti uccidere..."..."è stata la persona che ha pianto di più". Digirolamo aveva forti sospetti sul coinvolgimento di un suo stretto congiunto, mostrandosi certo di essere in grado di acquisire informazioni incontrovertibili utili a svolgere la sua personale indagine per individuare il mandante dell'azione omicidiaria compita da Tarantino..."qiando mi alzo dissi io tutto vengo a sapere perché io le persone me le compro....perché quando uno è drogato, è drogato ti dice tutto"

I preziosi elementi mersi incrociando le informazioni ricavate dalla visione dei numerosi filmati acquisiti con le risultanze tecnine supportate dagli importanti riscontri derivanti dalle diverse escussioni di persone informate sui fatti, hanno quindi consensito alla locale Procura della Repubblica di inoltrare ed ottenere dall'ufficio GIP richiesta di misura cautelare nei confronti di Luigi Tarantino. Proseguono le attività investigative finalizzate ad individuare il mandante del tentato omicidio all'interno della cerchia familiare di Digirolamo

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