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Il 55enne arrestato

Il 55enne arrestato

Una piantagione di “Maria” sotto il vigneto, arrestato 55enne a Stornara

Le piante crescevano ai piedi di un vigneto in "contrada Gianlorenzo". Dalle foglie degli arbusti estirpati e sequestrati si potevano ricavare oltre 27mila dosi singole per un valore commerciale di almeno 135mila euro

Una piantagione di marijuana che cresceva, rigogliosa, ai piedi di un vigneto. Sono 1092 le piantine di canapa indiana scoperte, estirpate e sequestrate ieri mattina dai carabinieri di Stornara.

Le piante di marijuana, appartenenti alla specie della “cannabis sativa”, crescevano parallelamente a quelle di un vigneto “a tendone” in contrata Gianlorenzo, in agro del piccolo comune dei Cinque Reali Siti.

Analizzate dagli uomini del L.A.A.S., il laboratorio analisi sostanze stupefacenti dell’Arma, dalle piante (del peso complessivo di 520 kg e giunte quasi “a maturazione”) si potevano ricavare oltre 27mila dosi singole per un valore commerciale stimato di almeno 135mila euro.

Per il fatto, i militari hanno arrestato, in flagranza di reato C.R., 55enne bracciante agricolo con piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente.

Le indagini. Non sarebbe stato facile tenere segreta per molto tempo una piantagione di marijuana nel piccolo centro del Foggiano che conta poco più di 5mila anime. E dalla voce di paese al riscontro sul posto dei militari il passo è stato brevissimo.

Così, dopo una serie di appostamenti, pedinamenti ed attività di osservazione notturna espletata anche con l’ausilio di un binocolo a infrarossi, i militari hanno beccato il bracciante agricolo sul fatto, mentre – a bordo del suo scooter - raggiungeva il suo fondo agricolo per attivare il sistema irriguo che serviva sia il vigneto che la piantagione di marijuana.

Dopo aver fatto irruzione nel fondo agricolo e aver bloccato il contadino, i militari hanno ispezionato l’intera zona: le piante di canapa indiana erano legate ai paletti delle viti con dei cordini in gomma e servite da un sistema di irrigazione del tipo “a goccia” costituito cioè da numerosi tubicini posizionati a livello del terreno.

Di fronte all’evidenza dei fatti il contadino ha dichiarato di aver iniziato la coltivazione alcuni mesi prima utilizzando dei semi ricevuti da un cittadino straniero non meglio identificato, ma di non sapere cosa fare delle piante.

L’operazione rientra nell’ambito di una più ampia serie di servizi finalizzati a contrastare il fenomeno della produzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti, che dall’inizio dell’anno ha portato all’arresto di 8 persone e al sequestro di quasi 5 kg di marijuana e 80 gr di cocaina, un numero elevato e preoccupante se rapportato alla realtà del piccolo dei cinque reali siti.

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