Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Cerignola

Assaltarono tir fingendosi poliziotti: arrestato il rapinatore con la maschera bianca

Stefano Alberto Biancolillo di Cerignola è stato incastrato dalle tracce biologiche trovate dai Ris di Roma sulla maschera bianca con la quale partecipò alla rapina di un tir sulla Statale 16 bis

Rapina aggravata, sequestro di persona, detenzione illegale di armi e ricettazione: queste le accuse mosse nei confronti di Stefano Alberto Biancolillo, 23enne tratto in arresto dai carabinieri di Cerignola in esecuzione di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica.

I fatti risalgono al 15 gennaio 2013 quando intorno alle due di notte un camionista, mentre percorreva la Statale 16 bis, alla guida di un Tir che trasportava derrate alimentari provenienti dal Nord, arrivato nei pressi di Cerignola, era stato affiancato da un’autovettura di colore blu munita di lampeggiante, il cui passeggero, con una paletta simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine, gli intimava di fermarsi.

Dopo aver parcheggiato in una piazzola di sosta, la vittima veniva raggiunta da cinque persone armate e dal volto travisato che lo obbligavano a salire sulla loro vettura e a sdraiarsi con il viso rivolto verso il sedile. Dal mezzo venivano asportati i bancali con le derrate alimentari, mentre il camionista veniva liberato all’altezza del Km 630, dopo un paio di ore.

Il malcapitato specificava ai carabinieri che i rapinatori erano armati di pistole e di un fucile a canne mozze e tra il gruppo c’era un componente indossava una maschera bianca. Le indagini portavano subito ad un importante risultato. I militari dell’Arma, infatti, nella prima mattinata dello stesso giorno, effettuavano un controllo presso un autoparco di Cerignola rinvenendo in un box un’autovettura Audi A6 con il motore ancora caldo, compendio di furto, cui erano state apposte targhe risultate rubate.

All’interno del mezzo, poi, c’era una paletta in uso alle forze dell’ordine con la scritta Polizia di Stato, un fucile a canne mozze risultato provento di furto, tre pistole di cui una cromata e con la canna modificata, risultata anch’essa provento di furto, munizioni per pistola e fucile, un lampeggiante, tre ricetrasmittenti, un inibitore di frequenze radio, guanti, bolle di accompagnamento afferenti il carico appena rapinato ed una maschera in plastica di colore bianco.

Cerignola, arrestato rapinatore con la maschera bianca: le foto

Tutti gli oggetti rinvenuti nel box venivano fatti visionare dal camionista che riconosceva, senza ombra di dubbio, la maschera bianca indossata da uno dei rapinatori e la pistola cromata brandita dal medesimo, il fucile a canne mozze e la documentazione di accompagnamento della merce trasportata in cui era confluita anche la sua busta paga.

Le armi, la maschera ed i guanti in sequestro venivano inviati al Ris di Roma. Gli esami di laboratorio davano esito positivo, vale a dire cioè che nella maschera di colore bianco venivano trovate tracce biologiche il cui profilo genetico corrispondeva a quello di Biancolillo, già annoverato tra i sospettati. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia, ma nel frattempo continuano incessanti le indagini per dare un volto agli altri componenti della banda criminale.   

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