Violento litigio in un bar, poi la "sparatoria fantasma": arrestato 29enne

Si tratta di Luca Cavaliere, immortalato dalle telecamere del bar "Red&Black Cafè" di via Gioberti la notte del 14 settembre scorso. L'uomo ha violato anche le restrizioni cui era sottoposto

Immagine di repertorio

Ha violato le restrizioni che gli impedivano di allontanarsi dal proprio domicilio, immortalato dalle telecamere di un locale foggiano la notte in cui, in quello stesso posto, si è verificata una sparatoria fantasma. Una doppia concomitanza che ha portato alla revoca dell’affidamento per il 29enne Luca Cavaliere, ora in carcere.

Le immagini del circuito chiuso del “Red&Black Cafè” di via Gioberti, infatti, fanno riferimento alla notte del 14 settembre scorso quando, dinanzi all’attività a ridosso dello ‘Zaccheria’ si è verificato un violento litigio con annessa esplosione di colpi di arma da fuoco. Numerosi residenti, infatti, intorno alle 4 di notte, allertarono la polizia segnalando genericamente “spari in strada”.

Giunti sul posto, però, i poliziotti non trovarono nulla: né bossoli, né eventuali testimoni. “All’arrivo della volante - spiegano gli uomini della squadra mobile - il bar abbassò la saracinesca e gli eventuali avventori si dileguarono. Dopo pochi minuti, però, riaprirono come se nulla fosse accaduto. Nessuno ha collaborato”.

L’unico dato certo per la polizia viene dalle immagini della videosorveglianza: dai fotogrammi, infatti, gli agenti hanno potuto accertare non solo la presenza di Cavaliere nel locale, ma anche il violento litigio che lo stesso ha ingaggiato con un giovane pregiudicato del luogo. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve: tra i due c’è stata una breve colluttazione dopo la quale il 29enne si è allontanato per fare ritorno poco dopo, verosimilmente - ipotizzano - armato di revolver.

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Nell’ipotesi della polizia, dunque, l’uomo avrebbe esploso un colpo di pistola che non ha attinto la vittima designata. Nelle immagini, chiariscono gli inquirenti, non si vede la scena della sparatoria - che è avvenuta all’esterno dell’attività - ma solo il litigio tra i due, poi l’allontanamento ed il ritorno sul luogo del 29enne. In merito alla vicenda, né Cavaliere, né la presunta vittima hanno fornito indicazioni utili a confermare o smentire l’accaduto. Il giovane è ritenuto responsabile di un tentato omicidio.

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