Cronaca

A Foggia come badante, viene segregata e costretta alla prostituzione: fermata la carceriera

La vittima è una giovane donna rumena di 28 anni, tratta in salvo grazie ad un messaggio cifrato inviato alla sorella in Romani: "Italia, Foggia, Chiamami". Indagini in corso per rintracciare gli altri membri della banda

“Italia, Foggia, Chiamami”. E’ questo il testo del messaggio che una giovane donne rumena, attirata in Italia con il miraggio di un lavoro come badante, ha inviato alla sorella in Romania per chiedere aiuto. Appena giunta in Puglia, a Foggia, la donna di 28 anni era stata sequestrata, picchiata e costretta alla prostituzione dallo stesso connazionale che aveva fatto da ‘gancio’ per cercarle il lavoro in Italia.

La telefonata in cui la giovane donna ha chiesto aiuto alla sorella è un insieme di orrori: la stessa era stata privata della libertà e dei documenti, costretta a prostituirsi nelle ore serali, nei pressi della stazione ferroviaria e costretto all’accattonaggio, di giorno, anche fuori Foggia. Raccolta la denuncia è stata immediatamente avviata la macchina investigativa tra il personale della squadra mobile di Foggia e due volontari del servizio civile all’Estero di stanza ad Arad, in Romania.

A seguito di tale segnalazione, i volontari, su indicazione del personale della sezione ‘Criminalità Diffusa, Straniera e Prostituzione’, hanno inoltrato tramite whatsapp le foto della donna sequestrata e le indicazioni sull’uomo che l’avrebbe condotta in Italia. Le indagini serrate hanno poi permesso di rintracciare la vittima a Termoli e di fermare la sua 'carceriera', Isaura Mustafa, rumena di 24 anni. La vittima è stata tratta in salvo, indagini in corso per rintracciare gli altri membri della banda.

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