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Cronaca San Severo / Via Tiberio Solis

Rapina tabaccheria in via Tiberio Solis, 18enne (recidivo) incastrato da un tatuaggio

I carabinieri hanno arrestato il 18enne Antonio Lavella, già noto alle forze dell'ordine perchè nel marzo scorso fu responsabile di altra rapina, sempre ai danni di una tabaccheria, a Torremaggiore

Sono bastate 12 ore ai carabinieri della Compagnia di San Severo per individuare e arrestare uno dei componenti della banda che, lo scorso 14 agosto, ha messo a segno una rapina alla tabaccheria ‘Giancola’, in via Tiberio Solis, pieno centro della cittadina dell’alto Tavoliere.

Un tatuaggio incastra giovane rapinatore

Ad incastrare il giovane - Antonio Lavella, 18enne di San Severo - un tatuaggio che lo stesso ha impresso sul polso destro e immortalato dalle telecamere per la videosorveglianza dell’attività rapinata. Un dettaglio che non è passato inosservato agli investigatori, che hanno riconosciuto senza ombra di dubbio il giovane, già arrestato pochi mesi fa per una rapina messa a segno a Torremaggiore, sempre ai danni di una tabaccheria.

La banda di tre giovanissimi fugge con 800 euro

La rapina è stata perpetrata da tre individui travisati con passamontagna – tra cui Lavella che impugnava la pistola - che, incuranti delle numerose pattuglie dislocate sul territorio, hanno fatto irruzione all'interno della rivendita e dopo aver minacciato il titolare, con un’azione di pochi secondi, hanno asportato l’incasso giornaliero per poi dileguarsi a piedi per le vie del centro cittadino. Si è trattato di un’azione fulminea: i tre sono fuggiti con l’incasso pari a circa 800 euro. Immediatamente dopo il fatto, gli agenti del commissariato di polizia e i carabinieri sono intervenuti acquisendo le registrazioni delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza ed estrapolando importanti fotogrammi relativi alle concitate fasi della rapina.

VIDEO | Arma in pugno, irrompono in tabaccheria e fuggono con 800 euro

Diciottenne incastrato da tatuaggio e indumenti

Si è così potuto procedere a una minuziosa catalogazione degli indumenti indossati dai tre, e quindi da ricercare nel corso delle successive perquisizioni. Inoltre, visionando attentamente i filmati, i carabinieri hanno notato che uno dei tre aveva lasciato scoperto un tatuaggio sul polso destro, che subito hanno collegato a Lavella: il giovane, ben conosciuto alle forze dell’ordine, era già stato arrestato dai carabinieri nel marzo scorso, sempre per il reato di rapina. In quell’occasione, insieme ad un complice all’epoca ancora minorenne, aveva fatto irruzione, pistola in pugno, in una tabaccheria di Torremaggiore, affollata da numerosi clienti tra cui una donna con un bambino di appena 3 anni. I carabinieri erano intervenuti mentre i due erano ancora all’interno della rivendita e il giovane non esitò a rivolgere la pistola, che solo successivamente si era potuto verificare essere una fedelissima riproduzione da soft-air, contro i militari che, nella circostanza, con grande sangue freddo e determinazione, riuscirono a disarmare il giovane evitando così un pericoloso conflitto a fuoco. Per quell’episodio il diciottenne era stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

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