Per rivestire camino di mattoni, demoliscono parete di un casolare: arrestati

Due uomini di San Severo sono stati beccati con le mani nel sacco (e la refurtiva nell'auto) mentre erano intenti a smantellare le mura perimetrali di una casa di campagna. Tutto all'insaputa del legittimo proprietario

immagine di repertorio

Stavano smantellando un casolare di campagna per recuperare i mattoni necessari per alla costruzione di un camino. E’ accaduto nelle campagne di Torremaggiore dove i carabinieri del posto hanno sorpreso due uomini intenti a demolire la parete di un casolare disabitato, asportandone ogni pezzo. Per questo motivo, i sanseveresi L.S. e R.M.I. di 49 e 20 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione con per furto aggravato in concorso di laterizie.

I due, durante uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, sono stati beccati nel pieno dell’attività. E alla richiesta di spiegazioni da parte dei militari hanno cercato di accampare scuse e giustificazioni di sorta in merito a ciò che stavano facendo. Hanno anche dichiarato di essere stati autorizzati alla demolizione dal proprietario del sito. Ma l’atteggiamento e il nervosismo palesati da entrambi portavano i militari ad effettuare le opportune verifiche.

Il proprietario del sito, subito rintracciato, dichiarava di non aver autorizzato alcunché, aggravando così la posizione dei due sanseveresi. Scoperte le loro intenzioni, i due dichiaravano che i mattoni servivano per la costruzione di un camino. Dopo un sopralluogo dello stato del casolare, i militari hanno constatato che, tranne la facciata frontale, i restanti muri erano già smembrati e che all’interno del bagagliaio di una Citroen AX, a loro in uso, erano ben riposti 295 mattoni pieni antichi di fornace nonché un martello da muratore utilizzato per la demolizione della struttura.

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Sul retro del casolare erano, inoltre, collocati numerosi mattoni, alcuni pronti per essere prelevati e molti ancora bagnati con acqua, proprio per facilitarne il distacco tra loro e dalla parete, prima di essere prelevati. La refurtiva rinvenuta veniva restituita al proprietario mentre il martello da muratore utilizzato per la demolizione, veniva sottoposto a sequestro. Entrambi, sono stati dichiarati in stato di arresto in regime di arresti domiciliari. 

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