Blitz dei carabinieri nella periferia di San Severo: in una masseria trovate armi, munizioni e droga

I militari di San Severo, con la collaborazione dell’unità cinofila e dei Cacciatori di Sicilia e Sardegna hanno passato a setaccio San Severo, perquisendo numero abitazioni di noti pregiudicati. Uno di questi, nascondeva due pistole, cartucce e 200 grammi di marijuana

Le armi e la droga sequestrate dai carabinieri

Armi e droga, un pericoloso binomio che caratterizza le dinamiche criminali dell’Alto Tavoliere e che i militari dell’Arma sono quotidianamente impegnati a contrastare, sia attraverso una continua e capillare attività di presidio sul territorio sia con mirati servizi repressivi finalizzati a sottrarre armi e stupefacenti alle disponibilità criminali.

Nella giornata di ieri, infatti, i carabinieri di San Severo hanno portato a termine un’operazione finalizzata proprio al contrasto di tali tipologie di reato, eseguendo una serie di perquisizioni che hanno riguardato alcuni pregiudicati, appartenenti alla criminalità locale e noti per i loro precedenti in materia di stupefacenti.

Un dispositivo composto da 30 militari, con il contributo determinante delle unità cinofile e delle Squadriglie dei carabinieri Cacciatori di Calabria e Sicilia dislocate sul Gargano, ha letteralmente passato al setaccio San Severo.

Da sottolineare l’efficacia della sinergia tra i vari reparti dell’Arma. I militari del Nucleo operativo della Compagnia, infatti, già da alcuni giorni erano impegnati in appostamenti e pedinamenti nei confronti di alcuni individui, tenendoli sotto stretta osservazione. Poi, unitamente ai “Cacciatori” è stata pianificata l’operazione di perquisizione e ricerca a cui hanno preso parte anche le unità cinofile. I Carabinieri hanno così individuato una masseria in un'area rurale alla periferia della città dauna e, alle prime luci dell’alba, la zona è stata completamente circondata per prevenire eventuali tentativi di fuga e, immediatamente dopo, il restante personale ha fatto irruzione all’interno del casolare.

Nell’abitazione vi era Leopoldo Cartanese, di 57 anni, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti reati e attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale. L’uomo, sorpreso dai militari, non ha potuto far altro che assistere alla minuziosa perquisizione attuata nelle varie stanze dell’abitazione, dove è stata trovata, nascosta nel bagno, una micidiale pistola Taurus cal. 9, con matricola abrasa e caricatore completo di colpi già inseriti. Nello stesso locale è stato poi recuperato ulteriore munizionamento da guerra dello stesso calibro. Nella camera da letto invece i militari hanno recuperato anche una perfetta replica di un revolver cal. 38.

Le operazioni hanno poi interessato anche un capannone adiacente all’abitazione e sempre in uso al Cartanese, dove i Carabinieri hanno scoperto due buste contenenti circa 200 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e 23 cartucce calibro 12 caricate a pallettoni. L’uomo è quindi stato tradotto presso il carcere di Foggia, dove rimarrà a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.

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