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Cronaca Torremaggiore

Maltratta la compagna e nega viveri al figlio di due mesi e mezzo: arrestato

E' accaduto a Torremaggiore dove un 34enne arrestato dai carabinieri dovrà rispondere dei reati di minacce e maltrattamenti nei confronti della compagna, madre di un bambino di appena due mesi e mezzo

Dalla nascita del loro primo figlio aveva iniziato a maltrattare la sua compagna, fino a quando la stessa non ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri. E’ la cronaca di quanto accaduto a Torremaggiore, dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 34enne di nazionalità romena ma residente da tempo nella cittadina dell’Alto Tavoliere.

L’uomo dovrà rispondere dei reati di minacce e maltrattamenti nei confronti della compagna, madre di un bambino di appena due mesi e mezzo. La donna - una venticinquenne già da qualche anno in Italia – si era rivolta ai carabinieri perché stanca delle vessazioni subite dal convivente e spaventata per le continue minacce ricevute, per porre fine ai continui comportamenti violenti del convivente, colpevole di averla quotidianamente maltrattata ed umiliata con percosse, ingiurie e lanci di oggetti vari.

La donna, infatti, aveva raccontato ai carabinieri che era stata privata anche del denaro necessario per acquistare i beni di prima necessità quali latte, pane, pasta e pannolini per il figlio di soli due mesi e mezzo, nato dalla loro relazione. Numerosi gli episodi di violenza, con la vittima che veniva picchiata con pugni al viso, alla fronte, con calci alla schiena, senza che l’uomo si preoccupasse della presenza del loro bambino. In molte occasioni, infatti, - per sottrarsi alla violenza del convivente - era stata costretta a scappare di casa con il piccolo e rifugiarsi a casa di una vicina.

L’epilogo della vicenda si è avuto quando la malcapitata, al culmine dell’ennesimo litigio, era stata costretta a chiedere ospitalità ad una vicina, in preda ad una crisi di pianto per le violenze e vessazioni subite. Costretta l’indomani a rientrare in casa per far fronte alle esigenze del figlio, la 25enne è stata nuovamente aggredita e apostrofata con epiteti volgari dal convivente che la spingeva a lasciare nuovamente l’abitazione per evitare conseguenze peggiori.

A questo punto la vittima è tornata dai carabinieri che, dopo aver appreso cosa fosse successo, hanno raggiunto l’uomo per un sopralluogo. Appena all’interno dell’abitazione coniugale, nonostante la presenza degli uomini in divisa, la giovane donna diveniva per l’ennesima volta bersaglio dell’ira del convivente che la insultava e le scagliava contro una sedia (fortunatamente schivata). Bloccato dai militari, l'uomo è stato dichiarato in stato di arresto.

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