Tre colpi in 24 ore: incastrato dalle telecamere il rapinatore seriale in azione sulla Statale 16 bis

Si tratta di un 26enne di Cerignola, autore di due tentate rapine ai danni di una pizzeria di Barletta e di un bar di una stazione di servizio, e di una rapina consumata al dipendente di un distributore di benzina in agro ofantinno

Un momento della rapina

In meno di 24 ore ha messo a segno tre colpi: due tentate rapine e una rapina consumata. Il suo "raggio di azione" era la zona della Statale 16 bis, a sud di Cerignola, dove ha preso di mira, nell'ordine due aree di servizio e una pizzeria.

Il bottino dell'impresa? Appena 40 euro. Ma non per questo ha risparmiato alle vittime violenza e paura, puntando loro più volte la pistola in viso. Stiamo parlando di Domenico Dipaola, cerignolano classe 1992, arrestato nel pomeriggio del 7 febbraio dagli agenti del Commissariato di Cerignola che hanno eseguito una ordinanza applicativa di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia. Il provvedimento cautelare scaturisce dagli esiti di una articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.

In particolare, le indagini sono partite dall'episodio avvenuto nella notte del 27 luglio scorso, quando il giovane - travisato ed armato di una pistola a salve, ma modificata e resa un'arma a tutti gli effetti - ha tentato una rapina presso una pizzeria di Barletta, non riuscendo nel suo intento a causa della reazione degli avventori del locale, che lo hanno costretto a darsi alla fuga. Il 26enne però è stato bloccato e arrestrato dalla polizia mentre era intento a montare la targa ad una Fiat 500 bianca con tettuccio scuro.

Appresa la notizia, gli uomini del Commissariato ofantino hanno avviato indagini e approfondimenti investigativi in ordine ad una ulteriore rapina consumata la sera precedente, alle 22.30 circa, presso un'area di servizio situata sulla Statale 16 bis in agro di Cerignola, direzione sud; in particolare, gli agenti, coordinati dall'Ufficio di Procura, hanno confrontato le caratteristiche dell'arrestato con quelle dell'autore della rapina. Da un'attenta analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza e da ulteriori approfondimenti investigativa, è emerso che l'autore dei due colpi era lo stesso. Ad incastrarlo, l'abbigliamento vistoso e le fattezze fisiche. In questo caso, l'uomo è riuscito a farsi consegnare 40 euro dal dipendente di turno.

Le indagini hanno poi portato la polizia ad accertare che, quella stessa sera, dopo circa 45 minuti, Dipaola, aveva tentato una rapina al bar di una stazione di servizio ubicata sulla Statale 16 bis in agro di Trinitapoli, direzione sud. Il colpo è però fallito perchè il dipendente della struttura, avendo scorto il rapinatore si è chiuso a chiave nel bar, impedendogli di fatto l'accesso. Anche in questa circostanza, le caratteristiche dell'abbigliamento, dell'arma usata e dell'autovettura sulla quale viaggiava, hanno consentito di identificare il 26enne quale autore del grave reato contro il patrimonio.                                                                      

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