menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Avvocato sequestrato e rapinato in casa, arrestata la domestica: "Ha consegnato i codici d'accesso ai banditi"

Colpo da oltre 20mila euro. Gli agenti della squadra mobile hanno arrestato una collaboratrice domenica infedele perché ritenuta responsabile, in concorso con ignoti, di rapina a mano armata e sequestro di persona

Avrebbe fornito ai rapinatori i codici di accesso per entrare nella villetta del suo datore di lavoro, e mettere a segno un colpo da oltre 20mila euro.

Per il fatto, gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno arrestato una collaboratrice domenica infedele - Simona Maria Simion, 36enne di origine rumena - ora agli arresti domiciliari perché ritenuta responsabile, in concorso con ignoti, di rapina a mano armata e sequestro di persona, nei confronti di un noto avvocato penalista del foro di Foggia.

La vicenda, avvenuta a Cerignola, risale al maggio dello scorso anno: rientrando in casa, l’avvocato si trovò faccia a faccia con i rapinatori, due individui travisati ed armati di pistola; dopo averlo minacciato e immobilizzato sul letto, puntandogli l’arma e legandogli mani e piedi con delle cravatte, i malviventi gli portarono via la somma di 20.000 euro custodita in una scatola di scarpe, nonchè altri preziosi, per poi fuggire insieme ad un altro complice. 

Le indagini si concentrarono sin da subito sulla donna, l’unica oltre all’avvocato a conoscere come disattivare il sistema di allarme (perfettamente efficiente al momento dell’irruzione dei malviventi) e a conoscere, unitamente alla vittima, il nascondiglio della somma di denaro sottratta. Inoltre, nell’ambito dell’attività investigativa espletata dalla Squadra Mobile a seguito dell’evento delittuoso,  si accertava come la donna conoscesse l’esatto modus operandi con cui gli autori avevano posto in essere il reato, riferendo, nell’ambito dell’attività tecnica avviata, dettagli conoscibili esclusivamente da uno dei complici. Infine, veniva accertato come il sistema di videosorveglianza fosse stato artatamente spento poche ore prima della consumazione dei delitti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Pio e Amedeo non l'hanno presa bene: "Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto". Selvaggia Lucarelli: "Studiate"

Attualità

Pio e Amedeo tacciati di "superficialità" dalla comunità ebraica. Battute sull'avarizia? "Si radica razzismo che favorisce fenomeni più gravi"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento