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In 15 secondi rapina tabaccheria ma dimentica il telefonino: stava progettando la fuga al Nord

E' stato individuato il presunto responsabile della rapina compiuta il 4 febbraio alla tabaccheria di Amedeo Giancola, in via Tiberio Solis a San Severo. Stava progettando di andare al Nord, prima del colpo ha cambiato i vestiti

I militari dell’Arma di San Severo hanno proceduto ad un fermo di iniziativa di indiziato di delitto nei confronti di un ragazzo classe 2001 in relazione alla rapina compiuta nel pomeriggio del 4 febbraio a San Severo presso la centralissima tabaccheria ‘Giancola’ di via Tiberio Solis, che in quattro anni ha subito ben sei rapine, tre negli ultimi otto mesi.

LE IMMAGINI VIDEO DELLA RAPINA

Nell’ultima, tra l’ingresso e la fuga con la refurtiva di circa 1700 euro, il rapinatore ha impiegato solo 15 secondi, per giunta davanti ad alcuni clienti. Attraverso i sistemi di videosorveglianza è stato tracciato il percorso fatto dal rapinatore, prima e dopo la rapina: il 21enne è arrivato in prossimità della tabaccheria vestito con abiti scuri, si è cambiato indossando un pantalone nero, una felpa e scarpe bianche. Ha commesso il fatto, per poi scappare subito dopo con la refurtiva.

Poche ore dopo i carabinieri sono riusciti ad individuare il presunto responsabile, atteso che nelle vicinanze del colpo erano stati trovati un telefonino e i vestiti utilizzati dal malvivente poco prima di cambiarsi per commettere il reato. Eppure non c'era traccia di lui nelle sue ultime tre residenze.

Per scongiurare il pericolo di fuga è stato predisposto un massiccio dispiego di forze in campo presso la stazione ferroviaria, le fermate dell’autobus e alcune abitazioni, fino alla mattinata del 7 febbraio, allorquando, i carabinieri hanno fatto irruzione in un casolare del centro e sorpreso un ragazzo simile alla persona ripresa dalle telecamere di videosorveglianza; mentre in una busta c'erano i vestiti compatibili con quelli utilizzati per la rapina, nonché due biglietti ferroviari nominativi con destinazione nord Italia, uno con partenza 6 febbraio, la sera prima.

E' molto probabile che il presunto responsabile, a causa della massiccia presenza delle forze dell’ordine nei pressi della stazione ferroviaria – abbia rimandato la fuga. Il secondo biglietto, invece, riportava la data del 7 febbraio, giornata in cui è stato eseguito il fermo. Secondo gli inquirenti "una circostanza inequivocabile dell’intenzione del soggetto di far perdere le proprie tracce".

Le evidenze investigative hanno indotto i militari a procedere d’urgenza ad un fermo di indiziato di delitto, trasferendo il fermato presso la casa circondariale di Lucera. Il provvedimento di fermo è stato convalidato dall’autorità giudiziaria ieri 10 febbraio e l’indagato sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg.

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