Cronaca Manfredonia

Va dal parrucchiere, afferra borsa della titolare e aggredisce dipendente con calci e pugni

Dopo un anno Aronne Renzullo, 40enne pluripregiudicato di Manfredonia, è stato incastrato dal cappellino di lana perso durante la fuga, dopo la tentata rapina avvenuta a Santa Maria Imbaro in provincia di Chieti

I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli della stazione capoluogo, hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere al 40enne pluripregiudicato Aronne Renzullo per concorso in tentata rapina aggravata. L’uomo si trovava già in una cella di via delle Casermette a Foggia.

In particolare, il 29 marzo 2016 alle 11 circa a Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti, un uomo, col pretesto di prenotare un taglio di capelli, si era introdotto all’interno di un esercizio tentando di impossessarsi della borsa della titolare poggiata su una scrivania. L’azione era stata però impedita dall'intervento di una dipendente dell’esercizio stesso che, afferrata la borsa dalle mani del malintenzionato, era poi stata aggredita con calci e pugni.

L’uomo era quindi riuscito a fuggire grazie all’aiuto di un complice che lo attendeva in auto all’esterno, facendo perdere le proprie tracce. Le immediate indagini avviate dall’Arma di Fossacesia con l’ausilio di personale della Compagnia di Ortona, pur non avendo consentito nell’immediatezza di rintracciare i fuggitivi, hanno comunque permesso di repertare un cappellino di lana perso dal rapinatore.

Il mese scorso, all’esito degli accertamenti esperiti dal RIS di Roma interessato in merito, gli uomini dell’Arma di Fossacesia hanno denunciato in stato di libertà il pregiudicato di Manfredonia, sia perché con gli esami scientifici era stato individuato il suo profilo biologico, sia perché le vittime lo avevano riconosciuto tra le fotografie mostrate loro dagli uomini del 112 quale autore del violento gesto criminale.

Alla luce di quanto sopra l’Arma di Chieti ha avanzato alla Procura della Repubblica di Lanciano una richiesta di misura cautelare a carico dell’uomo. Richiesta che accolta dalla Procura che concordava con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha trovato infine conferma nel provvedimento cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Lanciano.

La collaborazione tra l’Arma del posto e l’Arma di Manfredonia ha poi consentito di rintracciare l’uomo, nel frattempo ristretto presso il carcere di Foggia per altra causa. I carabinieri di Manfredonia hanno quindi dato esecuzione al nuovo provvedimento restrittivo.

Renzullo, che vanta numerosissimi precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti, tre mesi fa era stato sottoposto a fermo per ricettazione sempre dai Carabinieri di Manfredonia poiché trovato a bordo di un veicolo asportato immediatamente prima con un complice.

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