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Il momento dell'arresto (Foto da FB)

Il momento dell'arresto (Foto da FB)

"Scusa, hai da accendere?", ma è una scusa: rapina-shock in Corso Vittorio Emanuele

Vittima dell'accaduto, una giovane donna di 27 anni, rapinata del cellulare davanti ad un noto bar cittadino. Per lei 10 giorni di prognosi. La polizia ha arrestato un 22enne di nazionalità marocchina

Strattonata e scaraventata a terra, colpita con due pugni alla schiena e poi rapinata del telefono cellulare. E’, in breve, la sequenza della violenta rapina avvenuta poco dopo le 22, in Corso Vittorio Emanuele, a Foggia.

Vittima dell’accaduto, una giovane donna di 27 anni, successivamente medicata dagli operatori del 118 che le hanno dato una prognosi di 10 giorni. Secondo quanto ricostruito, la ragazza era ferma all'esterno di un noto bar cittadino, quando un ragazzo di nazionalità marocchina le si è avvicinato chiedendole un accendino.

Improvvisamente però, l’uomo l’ha strattonata e scaraventata a terra; poi l’ha colpita con due pugni alla schiena e le ha sfilato il cellulare che la donna stringeva nella mano sinistra. L’uomo è poi fuggito a piedi, imboccando via Saverio Altamura. In zona era presente una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce che si è posta subito all’inseguimento del giovane, fermato poco dopo. L’uomo è stato identificato e arrestato dalla polizia: si tratta di Joussef Labout, cittadino marocchino, classe 1998.

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