Cronaca

Costringeva la propria donna a prostituirsi e pattuiva il prezzo con i potenziali clienti

La polizia di Manfredonia ha arrestato un cittadino polacco pregiudicato per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violenza sessuale e induzione alla prostituzione

Immagine d'archivio

Sabato mattina gli agenti della Polizia di Stato appartenenti al commissariato di Manfredonia hanno tratto in arresto un cittadino polacco, J.R., classe 1972, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia, per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violenza sessuale e induzione alla prostituzione. I fatti, commessi nella città sipontina, risalgono in data anteriore e prossima al 28 agosto.

Le violenze e l'induzione alla prostituzione

Gli agenti operanti, a conclusione di una intensa attività di indagine iniziata a seguito di segnalazione dell’Ambasciata della Polonia in Italia, hanno accertato che il J.R. maltrattava la compagna connazionale sottoponendola a continue vessazioni e picchiandola ripetutamente, cagionandole lesioni personali. La costringeva a subire rapporti sessuali e la induceva alla prostituzione pattuendo con i potenziali clienti un corrispettivo in denaro per le prestazioni sessuali. Peraltro minacciava ripetutamente di morte sia la donna che la figlia e la nipote residenti in Polonia.

Il 45enne, ricercato assiduamente sul territorio, è stato  rintracciato e condotto presso la locale casa  circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia. Incessante prosegue il lavoro delle Forze di Polizia a tutela delle donne vittime di violenza.

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