Punta coltello alla gola e rapina tassista, ferisce anziana per rubarle borsa: preso

Pasquale Vannulli, 35enne di Cerignola, è stato denunciato e condotto in stato d’arresto agli Ospedali Riuniti di Foggia, dove si trova ricoverato. Due le vittime: un tassista di Manfredonia e la donna

Nella foto Pasquale Vannulli

Si è conclusa con l’arresto di Pasquale Vannulli, classe 1979, l’estenuante caccia all’uomo avviata dagli agenti di polizia dei commissariati di Manfredonia e Cerignola, dopo la rapina compiuta dallo stesso ai danni un tassista sipontino, nei pressi della IPF impianti.

I FATTI. Fermato il taxi e salito a bordo, il 35enne, con una vistosa fasciatura al braccio sinistro, chiedeva di essere accompagnato a Cerignola, ma, giunti all’altezza della ditta IPF impianti, invitava il conducente a fermarsi per un bisogno fisiologico. Escamotage messo in piedi per aggirare il mezzo, avvicinarsi allo sportello lato guida e sotto la minaccia di un coltello con la lama corta puntato alla gola, per farsi consegnare il denaro

LA RAPINA. Il tassista cercava di allontanare il coltello dalla gola, ma ferito alla mano destra tra il pollice e l’indice, intuiva il pericolo e decideva di scendere dal taxi per consegnare 300 euro. Ottenuto il denaro, il malvivente lo spingeva con violenza, saliva a bordo e si allontanava in direzione di Cerignola. A quel punto, il malcapitato, chiamava la polizia.

LA DENUNCIA. In sede di denuncia, mentre il tassista forniva una descrizione dettagliata del rapinatore, gli operatori della volante del commissariato Manfredonia, assunte le informazioni, contattavano l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, chiedendo se  fosse stata dimessa una persona residente in Cerignola. Nella circostanza, un operatore del reparto di Ortopedia forniva le generalità dell’unica persona residente a Cerignola ricoverata e che, nel pomeriggio, aveva abbandonato spontaneamente l’ospedale: si trattava del pregiudicato Pasquale Vannulli.

LA CONFERMA. Contemporaneamente veniva allertato il personale del commissariato di Cerignola, che confermava che la persona descritta corrispondeva al 35enne, che era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale della con obbligo di soggiorno, e che, nella stessa giornata, aveva provato a rapinare una signora, rendendosi successivamente irreperibile.

LE RICERCHE. Dopo incessanti ricerche, durate oltre un’ora, nei pressi dell’abitazione del ragazzo, in via Bernalda, le forze dell’ordine notavano la vettura Mercedes Classe E oggetto di rapina. Il conducente, alla vista degli operatori, scendeva e  tentava di allontanarsi, ma veniva immediatamente bloccato e riconosciuto.

LA PERQUISIZIONE. La successiva perquisizione personale e domiciliare permetteva di rinvenire tutto il materiale oggetto di rapina e, precisamente, le trecento euro divise in banconote di vario taglio, tra cui una da 20 euro falsa, così come riferito dal tassista in sede di denuncia; un coltello con manico di colore nero e lama corta; una busta in plastica contenente un portafogli con all’interno documenti e carte varie, un telefonino cellulare e una penna USB recante lo stemma della Mercedes. Riconosciuta l’arma con la quale era stato ferito, il tassista si recava al pronto soccorso, dove fortunatamente gli veniva diagnostica una prognosi di soli tre giorni.

L’ALTRA RAPINA. Nella mattinata di ieri, si presentava al commissariato ofantino una signora che sosteneva di essersi recata presso l’ufficio postale sito in Piazza Duomo alle 7.40 per prelevare una piccola somma di denaro. Durante il ritorno, però, giunta nei pressi della Banca Popolare di Milano di via Garibaldi, era stata avvicinata da una Fiat Stilo di colore grigio, il cui conducente le aveva afferrato il braccio per strapparle e portarle via la borsa.

A quel punto, la signora perdeva l’equilibrio, cadendo rovinosamente a terra, ma il conducente della Fiat Stilo inseriva la marcia trascinandola sull’asfalto per diversi metri, fino all’altezza dell’esercizio commerciale denominato ‘Block Notes’, dove lasciava la presa fuggendo per il corso principale. La stessa, subito soccorsa da alcuni passanti, veniva accompagnata presso il locale Pronto Soccorso, il cui referto recitava così: “Trauma contusivo femore sinistro, trauma distorsivo caviglia e ginocchio sinistro con escoriazioni ai gomiti, stato ansioso”, con una prognosi di sette giorni.

LE INDAGINI. Anche in questo caso è stato utile il riconoscimento compiuto dalla donna e soprattutto il numero di targa, ma con un numero sbagliato, preso da alcuni passanti che hanno assistito alla scena. Conferme arrivavano anche dal nosocomio di Cerignola, dove poco prima che arrivassero i poliziotti, Vannulli era stato medicato per una frattura subita al braccio sinistro, rifiutando il ricovero e facendo perdere le proprie tracce.

L’ARRESTO. Soltanto nel pomeriggio di ieri, dopo aver rintracciato e sequestrato la Fiat Stilo, si apprendeva che l’uomo si trovava ricoverato presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo per essere sottoposto ad un intervento fissato per oggi. Denunciato, il rapinatore veniva condotto in stato di arresto ai Riuniti di Foggia, dove si trova attualmente ricoverato.

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