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Le auto nel capannone

Le auto nel capannone

Orta Nova, scoperta "officina abusiva": ecco il capannone dove si ripulivano le auto rubate

Al momento del blitz, i carabinieri hanno sorpreso cinque persone al lavoro su alcuni mezzi rubati nel Barese. Quattro sono scappate, una è stata arrestata e dovrà rispondere di ricettazione

Una vera e propria ‘officina’ per lo smontaggio ed il sezionamento di veicoli – auto e furgonati – di chiara provenienza furtiva. E’ quella scoperta dai carabinieri in agro di Orta Nova dove, in un capannone abbandonato, era stata allestita una sorta di ‘linea di lavoro’, organizzata sul modello industriale, con tanto di attrezzatura professionale e ponteggi per il sollevamento dei pezzi sui quali operare.

Per il fatto, i militari hanno arrestato nella flagranza del Nicusor Merengiu, cittadino rumeno di 34 anni che dovrà rispondere del reato di riciclaggio. Al momento del blitz, al lavoro nell’officina abusiva vi erano altri 4 soggetti che sono riusciti a fuggire; il 34enne, invece, era ancora intento al sezionamento di un furgone e di due nuovissime autovetture.

Nello specifico, si trattava di un furgone Iveco sprovvisto di targhe, di una VW Golf e di una Skoda Octavia, entrambe rubate qualche ora prima a Bari. Durante la successiva perlustrazione del sito, i militari hanno rinvenuto autovetture rubate, varia attrezzatura per lo smontaggio dei pezzi e, occultato sotto vecchi stracci all’interno di un cassone in plastica, un dissuasore elettronico professionale.

IL VIDEO DEI CARABINIERI, A ORTA NOVA

Si trattava di un jammer a postazione fissa, in grado di schermare la zona per un raggio di alcune centinaia di metri da qualsiasi apparecchio telefonico mobile, radio ed apparecchiature di rilevamento satellitare. Il dispositivo era acceso e collegato ad un cavo elettrico proveniente dall’esterno del capannone e collegato abusivamente alla rete elettrica dellEnel. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Foggia.

Sull'accaduto, sono in corso ulteriori indagini dei carabinieri. Al momento, infatti, non si esclude la possibilità che quello scoperto ad Orta Nova sia solo il livello della manovalanza, con cittadini stranieri assoldati per mere operazioni di smontaggio e sezionamento dei mezzi rubati. Oltre a questo livello, potrebbe esserci quello dedito al furto dei mezzi, in grado di operare anche fuori dai confini provinciali e regionali, e quello che si occupa dell'immissione nel mercato parallelo delle parti meccaniche così recuperate.

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