Anziano ucciso durante una rapina in appartamento: arrestato il suo vicino di casa

Svolta nelle indagini dell'omicidio di Giuseppe Ciuffreda, il pensionato di Carpino ferito a morte durante una rapina in casa. Per il fatto, i carabinieri hanno fermato il 37enne Dan Ionut Dragus, rumeno. Si cerca il suo complice

Il luogo teatro della tragedia

Svolta nelle indagini dell’omicidio di Giuseppe Ciuffreda, il pensionato di Carpino ferito a morte durante una rapina in casa. La vita di un uomo di 86 anni vale quanto il libretto di deposito bancario trafugato nella notte del 28 febbraio scorso, dal suo modesto appartamento in via del Municipio, in pieno centro storico.

Per il fatto, i carabinieri hanno stretto il cerchio attorno al suo vicino di casa, il 37enne Dan Ionut Dragus, di nazionalità rumena. L’uomo, bracciante agricolo saltuariamente impegnato nelle campagne di raccolta delle olive, abita a poche decine di metri dall’anziano. Nei suoi confronti, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di omicidio e rapina aggravati, e sono sulle tracce di un connazionale di 21 anni, ritenuto suo complice.

I fatti risalgono alla mattinata del 28 febbraio scorso, quando la figlia dell’anziano - per anni operaio in Germania, e rientrato a Carpino per godersi una pensione tranquilla - ha trovato il padre in una pozza di sangue, sul pavimento della camera da letto, con profonde lesioni al viso e alla testa. Poco distante, un paio di forbici da potatore, in uso ai braccianti agricoli, intrise di sangue. L’anziano è stato immediatamente trasferito all’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove è deceduto lo scorso 10 maggio senza mai riprendersi da quell’aggressione: troppo gravi le ferite inferte dai rapinatori, che lo hanno aggredito in piena notte e colpito con violenza per farsi consegnare quanto in suo possesso: solo un libretto bancario.

Ad inchiodare Dragus alle sue responsabilità sono stati dei vestiti, nascosti in una busta di plastica e poi analizzati dagli esperti del Ris, con tracce di sangue e profili biologici appartenenti rispettivamente alla vittima e al 37enne, peraltro già noto ai carabinieri. L’uomo è ora in carcere, il suo complice - già identificato - è al momento ricercato.

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