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Estorsione su Facebook, minorenne arrestato a San Paolo di Civitate

E' il secondo provvedimento dopo quello del 12 ottobre scorso. La vittima era stata costretta con minacce e violenze a pagare 50 euro per ottenere la restituzione del suo cellulare e della sim card

Un 17enne di San Paolo di Civitate è stato arrestato per il reato di tentata estorsione in concorso. A seguire l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale dei minori di Bari sono stati i carabinieri di Serracapriola.

E’ il secondo provvedimento dopo quello del 12 ottobre scorso, quando un altro 17enne sanpaolese era finito in manette per il reato analogo commesso ai danni di un coetaneo costretto con minacce e violenze a pagare 50 euro per ottenere la restituzione del suo cellulare e della sim card. Per stabilire luoghi e tempi di consegna, la vittima era stata contattata su Facebook.

All’appuntamento davanti la villa comunale c’erano anche i carabinieri, i quali, dopo aver osservato la scena da lontano, sono intervenuti e hanno arrestato il ragazzo in flagranza di reato. Il prosieguo delle indagini ha consentito di acquisire ulteriori elementi sul secondo arrestato, colui che avrebbe contattato il malcapitato sul social Network.

Visti gli elementi di colpevolezza gravi, precisi e concordanti raccolti dai Carabinieri  a carico del minore il G.I.P del Tribunale per i Minorenni di Bari, in sede di formulazione dell’ordinanza emessa a suo carico, ha ritenuto sussistere il pericolo di reiterazione di condotte analoghe a quelle già poste in essere, anche per via della modalità e della gravità dei fatti criminosi commessi da più persone riunite con particolare accanimento nei confronti della vittima; modalità che evidenziano la propensione a delinquere dell’arrestato, anche in considerazione di pregresso precedente penale a suo carico.

La competente A.G. ha dunque ritenuto quale misura idonea il collocamento in comunità apparendo che la permanenza del ragazzo nel contesto sociale in cui vive lo esporrebbe ad un elevato rischio di reiterazione delle medesime condotte, altresì dovendosi desumere da tale vicenda l’incapacità del nucleo familiare dello stesso di contenerne la personalità e fornirgli i validi indirizzi educativi.

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