Da Orta Nova a San Salvo con 200 gr di coca: arrestato Scuccimarra, vicino al clan Gaeta

Michele Scuccimarra era stato arrestato nel 2007 durante l’operazione ‘Veleno’, in quanto era ritenuto al vertice del clan Gaeta operante con il compito di gestire ingenti traffici di sostanze stupefacenti

Michele Scuccimarra

I carabinieri della compagnia di Foggia, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Michele Scuccimarra, 50enne originario di Orta Nova. I militari hanno agito ancora una volta sulla base delle informazioni in loro possesso, che indicavano come l’uomo, che di fatto non svolgeva alcuna attività lavorativa, si recasse di frequente in Abruzzo almeno due volte alla settimana.

Durante le indagini, gli uomini del 112 hanno scoperto che l’uomo, pregiudicato per reati in materia di stupefacente, aveva un tenore di vita molto elevato e per questo motivo hanno deciso di seguirlo in uno dei suoi spostamenti. Il pedinamento, durato per poco più di un’ora, è terminato a San Salvo, frazione di Marina, dove Scuccimarra è stato bloccato all’uscita della propria auto davanti ad un condominio.

Le manovre evasive dell’arrestato durante il pedinamento, hanno spinto i militari a perquisirlo prima che potesse uscire dall’auto, dove i carabinieri hanno rinvenuto un sacchetto con all’interno oltre 200 grammi di cocaina. Arrestato, su disposizione della locale Procura, è stato associato presso la casa circondariale del di Vasto.

A domanda precisa dei militari, che gli hanno chiesto dove nascondesse la droga, l’uomo, prima di trincerarsi dietro un rigoroso silenzio, ha risposto con freddezza indicando il vano portaoggetti dello sportello lato conducente della sua Lancia Delta, dove in effetti è stato trovato il sacchetto con la polvere bianca.

Nel 2007 era stato colpito da misura cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta “Veleno”, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari, in quanto ritenuto al vertice del cosiddetto clan Gaeta operante in Orta Nova con il compito di gestire ingenti traffici di sostanze stupefacenti.

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Le relative analisi di laboratorio hanno evidenziato che dalla cocaina sequestrata sarebbero state ricavate oltre 850 dosi da immettere sul mercato, per un valore di circa € 60mila euro, considerando che ogni dose sarebbe stata rivenduta al prezzo di  circa € 60/70. L’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori è che lo Scuccimarra trasportasse la sostanza fino a San Salvo per immetterla sul mercato abruzzese, forse tramite qualche pusher locale.

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