Si rifiuta di vendergli l’auto, potenziale acquirente apre il fuoco e lo ferisce alle gambe: arrestato

Matteo Seccia è stato riconosciuto colpevole del fatto delittuoso avvenuto a Cerignola in via Usa il 5 ottobre 2016. La vittima, Antonio Calvio, non rivelò ai carabinieri l’esatta dinamica e il luogo dell’accaduto

Foto d'archivio

Erano circa le 20 del 5 ottobre del 2016 quando al 112 arrivò una telefonata che segnalava che un uomo, davanti a numerosi passanti e in pieno traffico cittadino, era stato appena ferito alle gambe con un colpo d’arma da fuoco. Per tale episodio nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cerignola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Matteo Seccia, cl. '89, pregiudicato cerignolano, individuato, nel corso di articolate indagine, quale autore materiale del fatto delittuoso.

La sparatoria e le indagini

Quella sera la vittima, Antonio Calvio, anch’egli pregiudicato, aveva riferito ai militari dell’Arma che a sparargli era stata una persona travisata, che lo aveva affrontato in tutt’altra zona della città rispetto a quella dove era stato segnalato lo sparo. L’inverosimiglianza del racconto della vittima, che poi sarebbe a sua volta stata deferita in stato di libertà per favoreggiamento personale, aveva portato gli investigatori dell’Arma ad indagare ulteriormente fino al rinvenimento in viale Stati Uniti del bossolo esploso.

Nei giorni successivi i militari della Compagnia di Cerignola, nell’effettuare tutta una serie di perquisizioni negli stabili limitrofi al luogo dell’attentato, avevano arrestato il padre di Seccia, trovato in possesso di una canna di un fucile a canne mozze risultato rubato a Canosa di Puglia anni prima, e una scatola contente del munizionamento cal. 7,65, dello stesso tipo del bossolo rinvenuto sulla scena del crimine.

Le indagini - indirizzate verso la famiglia Seccia - avevano finalmente permesso di individuare sia l’autore del reato che il movente. Matteo Seccia, infatti, adirato nei confronti della vittima per la mancata compravendita di un’autovettura che il Seccia stesso avrebbe voluto acquistare ma che il Calvio non aveva più intenzione di vendere, lo affrontò aprendo il fuoco con la pistola con portava con sé davanti a numerosi testimoni, incurante del fatto che tutti lo avrebbero riconosciuto, ma certo comunque dell’omertà che di fatto lo avrebbe tutelato, come poi infatti è stato.

L'arresto di Matteo Seccia

All’alba di oggi, quindi, i carabinieri hanno lo hanno fino a quando ha fatto rientro presso la propria abitazione, trovandogli anche addosso circa un grammo di cocaina, un bilancino, e 900 euro circa in contanti, ragione per la quale è stato anche deferito per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, e gli hanno notificato la misura cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Bari. Dopo gli accertamenti di rito il Seccia è stato condotto alla casa circondariale di Foggia.

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