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Immagine di repertorio

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Orrore a Manfredonia: 16enne raggirata e violentata, carabinieri arrestano giovane aguzzino

L’attività investigativa ha consentito di accertare ben due episodi di violenza che la minorenne è stata costretta a subire, anche in modo reiterato e protratto nel tempo, violenze gravemente lesive della sua integrità fisica, morale e psicologica

Ne carpisce la fiducia, la attira a casa sua e ne abusa, forte della sua superiorità fisica.

Il fatto è accaduto a luglio, a Manfredonia, e a seguito di indagini condotte dal nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia carabinieri, sotto la direzione della procura di Foggia, nei giorni scorsi, gli inquirenti hanno notificato al responsabile dei gravi fatti, l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, un 22enne foggiano ritenuto responsabile di violenza sessuale su minore.

L’attività investigativa ha consentito di accertare ben due episodi di violenza che la minorenne, appena sedicenne, è stata costretta a subire, anche in modo reiterato e protratto nel tempo, violenze gravemente lesive della sua integrità fisica, morale e psicologica, così come si legge anche nell’ordinanza del gip.

Il giovane, nello scorso mese di luglio, dopo essere riuscito ad attirare la vittima presso la propria abitazione, una volta in casa ed approfittando dell’assenza di altre persone, chiudeva la porta a chiave e dava inizio a quello che per la vittima è stato un vero e proprio incubo iniziato con abbracci, carezze, e palpeggiamenti.

La ragazza, nonostante avesse manifestato, sin da subito, il proprio stupore e disappunto, nulla ha potuto contro la prestanza fisica e l’assoluta incuranza dell’autore dell’insano gesto, vedendosi così costretta a subire atti sessuali e rimanendo inerme a quello che stava accadendo.

Ma l’incubo, per la giovane ragazza, non termina qui. Anche il giorno successivo, l’aguzzino, grazie ad un altro escamotage, adescava nuovamente la sedicenne, che fortunatamente questa volta riusciva a divincolarsi e fuggire in casa raccontando tutto ai genitori. Da qui, grazie a delicata e meticolosa attività d’indagine, i carabinieri sono riusciti a ricostruire la vicenda e a raccogliere tutti gli elementi utili da cui è scaturita la misura cautelare.

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