Cronaca Lucera

Botte e insulti all'anziana madre, costretta ad andare via di casa: arrestato 46enne

Scoperta a Lucera una vicenda "squallida e dolorosa": dalla morte del padre, l'uomo ha iniziato a vessare la donna, con violenza fisica, minacce (“Vai via di qua altrimenti ti uccido!”) e insulti (“Fai schifo, prostituta!”)

Dagli insulti alle violenze fisiche nei confronti dell’anziana madre 79enne. E’ quanto scoperto dai carabinieri di Lucera, che hanno arrestato un 46enne del posto, Luciano Ferraraccio, già gravato da precedenti penali e di polizia, responsabile del reato di maltrattamenti in danno di familiari.

Il provvedimento è stato disposto con ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Foggia, al termine di un’attività di indagine avviata dai militari della stazione di Lucera nel mese di ottobre 2016, a seguito di una disperata richiesta di aiuto pervenuta dall’anziana madre del Ferraraccio.

I militari dell’Arma, decisi nel dare una concreta risposta alla 79enne, ormai sfinita dalle violenze subite per mano del figlio, hanno sviluppato l’indagine acquisendo documentazione sanitaria e ascoltando numerosi testimoni. Gli elementi raccolti hanno consentito di cristallizzare una vicenda squallida e dolorosa.

I carabinieri hanno infatti potuto accertare come il 46enne, a far data dalla morte del padre, ha avuto condotte violente nei confronti della madre. Dagli insulti (la donna veniva spesso minacciata con frasi del tipo “Ti ammazzo! Vai via di qua altrimenti ti uccido!” o “Fai schifo, prostituta!”) il Ferraraccio è poi passato alle vie di fatto, aggredendo fisicamente la donna con calci e pugni e minacciandola con una mazza di legno.

L’anziana donna, ormai costretta ad una convivenza quotidiana caratterizzata da violenza e prevaricazione, si è vista addirittura costretta ad abbandonare la propria abitazione a seguito dell’ennesimo episodio di violenza, trovando riparo in quella di altri familiari. A questo punto, ormai sfiancata, ha rivolto la propria richiesta di aiuto ai carabinieri.

Ferraraccio è stato così rintracciato dai militari, che hanno proceduto a svolgere gli accertamenti di rito e a dichiararlo in stato di arresto. L’uomo si trova attualmente ristretto, in regime di arresti domiciliari, presso una comunità di recupero di un'altra regione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria foggiana.

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