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Cronaca

"O cacci quello che devi cacciare o ti piglio la pratica e te la faccio saltare"

Le intercettazioni che incastrano Lorenzo Mazzini, il funzionario regionale di Foggia del dipartimento Agricoltura, arrestato nell'ambito dell'operazione Radici.

Le indagini dell’operazione ‘Radici’ che alle prime luci dell’alba di oggi 11 novembre hanno portato all’arresto di sei persone accusate di reati gravissimi, come ampiamente illustrato nelle 312 pagine dell’ordinanza a firma del gip Anna Perrelli, hanno messo in evidenza “la spregiudicatezza della condotta di Lorenzo Mazzini e la sua propensione ad intrattenere relazioni personali, fuori dalle naturali sedi preposte, con diversi imprenditori agricolo-forestali, prevalentemente incontrati in luoghi diversi dal proprio ufficio”

Considerato un vero e proprio “dominus” della sezione coordinamento dei servizi territoriali di Foggia, secondo il giudice per le indagini preliminari "la sua condotta era supportata da interessi personali ed economici connessi al rapporto di corruttela”.

E ancora - si legge nell'ordinanza - “è emersa in modo evidente la connivenza con imprenditori e consulenti tecnici delle imprese e l’illecito mercimonio di funzioni pubbliche con asservimento delle stesse, in cambio di denaro o altre utilità, a volte anche generi alimentari, agli interessi dei privati”.

"Emblematica" in tal senso è la conversazione captata in ambientale il 4 agosto dello scorso anno con il tecnico agronomo finito agli arresti domiciliari, circa il rifiuto di uno dei quattro imprenditori raggiunti dall'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari, di corrispondergli la somma di denaro da lui richiesta.

TECNICO: “Di che parliamo, Lorenzo? E’ gente che deve stare proprio non un miglio, due miglia lontana da me! Che non c’ha proprio niente a che vedere col mio modo di vivere, di essere; e quella è gente che non pagherà, te lo dico io, Biscotti farà di tutto per non pagare a me e a te, e vedrai…!”

MAZZINI: “E tu vedrai che le pratiche, Lorenzo, le prende e le fa saltare!”

TECNICO: “Perché se uno c’ha un po’ d’intelligenza, un po’ di cervello e ha la volontà di risolvere le cose, avrebbe già risolto! E’ passato un mese e mezzo e siamo ancora all’alleluia”

Lo stesso giorno viene captata in ambientale un’altra conversazione, “dal quale emerge chiaramente la personalità del pubblico ufficiale Lorenzo Mazzini"

“Amico, io ti piglio la pratica e te la faccio zumpà, a pratica ta faccio zumpa! O cacci quello che devi cacciare, se no tu zumpi, tu zumpi!”

“Il proposito di conseguire illeciti profitti abusando del proprio ruolo pubblico è stato espresso con veemenza dal Mazzini anche in occasione dell’accesa discussione avuta il giorno dopo con uno dei 21 indagati, allorquando il tecnico, presumendo che il Mazzini ed i suoi sodali si fossero accordati per bloccare le pratiche da lui presentate, lo ha accusato apertamente di aver chiesto dei soldi al suo predecessoreper le stesse pratiche e di pretendere da lui il pagamento.

“E caccia i soldi a Lorenzo. Caccia i soldi a Lorenzo”

Il gip evidenzia che “la sussistenza di uno stabile “sistema” creato dal Mazzini nel corso della sua permanenza nei ruoli della Pubblica Amministrazione, emerge anche dalle dichiarazioni dell'agronomo arrestato, il quale avrebbe riferito di “un sistema di malaffare" che il funzionario regionale avrebbe creato dal 2016.

E ancora “Il Mazzini era noto nel nostro ambiente lavorativo come uno che chiedeva tangenti per le pratiche che istruiva. Mi risulta, inoltre, che il Mazzini abbia chiesto delle somme di denaro anche ad alcuni miei committenti oltre che a me direttamente”

La dimostrazione che Lorenzo Mazzini fosse il funzionario regionale di riferimento per coloro che avevano bisogno di risolvere delle problematiche sulle loro pratiche, emerge dalla confidenza che lo stesso pubblico ufficiale aveva fatto al tecnico nel corso di quella stessa conversazione del 4 agosto.

MAZZINI: “Ma non si ehm...forse stiamo ehm...parlando di cose dell’altro mondo, tu devi fare il tecnico; Lorenzo, a Lorenzo sono venuti gente potente di Vico con le palate piene di soldi per risolvere un problema che, purtroppo…”

TECNICO: “Non gli hai potuto risolvere”

MAZZINI: “No, ma perché, già era stato detto di no e, quindi, di conseguenza, tu non puoi….o...o dici uno o dici due o dici cinque o dici dieci, qualunque cosa tu dici, non si può fare niente. Allora, di conseguenza, di conseguenza, tu devi venire a dire vicino a me: “quanto mi vieen a co…”, “ti viene a costare che tu non ha il punteggio...è la stessa co…”.

TECNICO: "E ti sa...ti salta tutto quanto"

MAZZINI: “No, dico, “la stessa cosa…” io non...non mi sono ricordato però uscirà il modo di poter parlare; come omissIs, è omissis la pratica bloccata? Come omissis “non hai il bosco didattico, quanto ti costa? Cosa saresti stato disponibile a fare? E allora, di conseguenza, questo significa…

TECNICO: "Quanto ti costa?"

MAZZINI: "Hai capito?"

TECNICO: "Ti costa quanto omissis, ti costa"

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