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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Cerignola

Sorpreso a rubare un'auto, invia testa mozzata di capretto a casa del poliziotto: "Infame"

Per il fatto, gli agenti del commissariato di Cerignola hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare in carcere, Leonardo Dimmito, 30enne del posto

Un messaggio intimidatorio forte e diretto, in pieno stile cinematografico: la testa mozzata di un capretto fatta recapitare direttamente a casa, con tanto di biglietto di accompagnamento. E’ il pacco ricevuto, lo scorso 14 luglio, da un agente di polizia in servizio al commissariato di Cerignola.

La sua “colpa” - per la quale è stato definito “Infame” - quella di aver sorpreso, mentre era libero dal servizio, un uomo intento a rubare un’auto (una Fiat Panda) parcheggiata in strada. E di averlo riconosciuto, essendo quest’ultimo un soggetto già noto alle forze di polizia. Così, tre ore dopo, l’avvertimento, macabro omaggio chiuso in una busta di cellophane e legato alla maniglia della porta di casa.

Per il fatto, gli agenti del commissariato di Cerignola, diretti dal vice questore aggiunto Loreta Colasuonno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Leonardo Dimmito, 30enne del posto con a suo carico diversi precedenti per reati contro il patrimonio, stupefacenti e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

FOTO | Cerignola: testa mozzata di capretto ad un poliziotto

Scoperto e riconosciuto dall’agente, il 30enne - all’epoca dei fatti - riuscì a fuggire scappando a bordo di un’altra vettura con a bordo il complice/palo. Ma, tre ore dopo, lo stesso agente lo ha riconosciuto nuovamente (nonostante indossasse un berretto con visiera) sotto casa, mentre fuggiva dopo aver lasciato la busta sporca di sangue dinanzi alla sua abitazione. Nonostante le indagini e le ricerche diramate dagli agenti del comissariato, Dimmito non veniva rintracciato né nella sua abitazione né in altri luoghi da lui normalmente frequentati.

Fino al pomeriggio di ieri, quando gli agenti del commissariato hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico per minacce aggravate a pubblico ufficiale e furto autovettura. Purtroppo, non è la prima volta che gli uomini del commissariato di Cerignola sono oggetto di minacce e atti intimidatori: uno si è visto incendiare l’auto privata, ad un altro è stata fatta esplodere una bomba carta sotto il portone di casa e l’ultimo – in ordine di tempo – si è visto recapitare una busta contenente proiettili, accompagnati da una lettera di minacce. “Non ci lasciamo intimidire da questi gesti vili e atti intimidatori – ha spiegato la dirigente Colasuonno – ma continueremo ad agire con più forza ed in modo sempre più tempestivo”.

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