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La conferenza stampa (FOTO D'Agostino)

La conferenza stampa (FOTO D'Agostino)

Finisce la latitanza di Paolo Sorbo: preso lo "specialista" degli assalti a portavalori

Gli uomini della squadra mobile e del Servizio centrale operativo hanno arrestato il 41enne di Cerignola Paolo Sorbo. Si nascondeva in una casa cantoniera a Stornara: deve scontare 17 anni e 4 mesi di reclusione

E’ uno degli “specialisti” degli assalti a portavalori. Per i suoi ultimi due colpi - un assalto da 3milioni di euro, in A14, all’altezza di Bologna, ed un tentato assalto a Forlì - deve scontare una pena definitiva di 17 anni e 4 mesi, ma da oltre un anno si era reso irreperibile.

La latitanza del 41enne Paolo Sorbo, di Cerignola, è terminata alle 5 di ieri mattina, quando è stato catturato dagli agenti della squadra mobile di Foggia e del Servizio centrale operativo, che erano sulle sue tracce. Sorbo si nascondeva all’interno di una casa cantoniera sulla Statale 16, Foggia-Cerignola, in agro di Stornara. Nessun nascondiglio a garantirgli “sicurezza”: solo una serie di telecamere poste lungo il perimetro del casolare, dove veniva ospitato da una famiglia con tre figli minori.

Sorbo alloggiava in una stanza al primo piano dell’abitazione: dalla finestra poteva controllare tutti i movimenti lungo la Statale e, in caso di pericolo, fuggire lasciandosi scivolare lungo il tetto spiovente del piano terra. Quando la polizia lo ha sorpreso, però, era troppo tardi per fuggire: la casa cantoniera era stata già circondata e i suoi fiancheggiatori individuati. La successiva perquisizione dei locali ha poi consentito di recuperare, all’interno di un magazzino attiguo al casolare, tutto il materiale generalmente utilizzato per mettere a segno rapine-assalto a portavalori.

La polizia ha sequestrato numerosissimi cellulari con relative schede telefoniche, radio ricetrasmittenti, “mappe” con appunti su località e tempi di percorrenza, denaro per complessivi 2mila euro e vari abbattitori di frequenze. Ancora, targhe di plastica e targhe straniere, tre mototroncatrici circolari, lampeggianti blu, saldatori a gas, una rete metallica a bande chiodate e materiale utile allo scasso. I fiancheggiatori del 41enne sono stati denunciato per favoreggiamento.

Alla cattura di Sorbo, ritenuto un elemento apicale delle bande criminali cerignolane dedite agli assalti a portavalori, si è giunti grazie ad una intensa attività di indagine avviata a seguito dei numerosi assalti a portavalori verificatisi negli ultimi tempi. Nel caso dell’assalto messo a segno nel 2015, in agro di Bologna, la banda capeggiata da Sorbo dimostrò freddezza e un’attitudine e una organizzazione para-militari: in quell’occasione, infatti, vennero esplosi una sessantina di colpi di arma da fuoco, tra pistola e kalashnikov. Al momento non si esclude la possibile paternità dell’uomo in merito ad altri colpi messi a segno sul territorio nazionale.

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