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Bancarotta fraudolenta: blitz della GdF, arrestato imprenditore foggiano

Blitz compiuto dalla Fiamme Gialle di Treviso. "E' evidente il tentativo dell'uomo di sfuggire ai creditori e di rendersi irreperibile"

Blitz della Guardia di Finanza trevigiana nel capoluogo dauno per arrestare un imprenditore accusato di bancarotta fraudolenta. Tre anni fa il Tribunale di Treviso aveva dichiarato fallite due aziende facenti capo all'imprenditore operanti nel settore dell'edilizia e della produzione di materie plastiche, ma dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è emerso che in questi anni le due società avevano acquistato, da oltre 70 fornitori in Italia e all’estero, merce di ogni genere per un valore superiore a 4 milioni di euro.

L’imprenditore aveva presentato titoli di credito postdatati che però non erano stati onorati. L’arrestato nel frattempo aveva prosciugato tutte le liquidità dei conti correnti bancari societari, attraverso consistenti e ripetuti prelievi di denaro contante, generando così un'esposizione bancaria di oltre 2,4 milioni di euro.

Non pago di questo, l'uomo aveva trasferito le due società nel comune di Foggia, presso un civico dove tuttavia non risulta essere stata mai presente alcuna attività commerciale. E’ evidente, secondo la GdF di Treviso,  il tentativo dell'uomo di sfuggire ai creditori e di rendersi irreperibile.

Allo stesso tempo, per impedire agli organi della procedura la ricostruzione degli affari aziendali, l'arrestato aveva distrutto e nascosto tutta la documentazione contabile societaria e fatti sparire i beni custoditi nel magazzino trevigiano, per un ammontare complessivo di oltre 200mila euro.

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