menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La 'gola profonda' dell'ufficio Anagrafe che informava la Società Foggiana sui decessi in città

Grazie alle informazioni dell'impiegato comunale di Foggia, il sodalizio criminale ha modificato le estorsioni: da 500 euro al mese a 50 euro a funerale

Nell'inchiesta Decimabis che oggi 16 novembre 2020 ha portato all'arresto di 40 soggetti, c'è anche un dipendente comunale dell'Ufficio Anagrafe presso dichiarazione morte stato civile dei servizi demografici del Comune di Foggia, ai domiciliari con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

L'attività antimafia scattata la scorsa notta è la più importante eseguita nel capoluogo nel contrasto della pervasività criminale delle tre batterie ‘Moretti-Pellegrino-Lanza', Sinesi-Francavilla e ‘Trisciuoglio-Tolonese-Prencipe’, principalmente operanti nel settore delle estorsioni ai danni dei commercianti ed imprenditori locali, in sostanziale prosecuzione con la precedente analoga operazione contro la criminalità mafiosa foggiana del 2018, denominata ‘Decima Azione’. 

Colpita questa volta anche la ‘zona grigia’ della città. E' stato infatti accertato il rapporto di collaborazione dell'impiegato comunale che ogni giorno forniva alla criminalità foggiana il numero aggiornato delle persone defunte.

In questo modo, grazie alle informazioni della "gola profonda", per il sodalizio criminale è stato possibile modificare le modalità di estorsione alle imprese delle pompe funebri, così che nessuna potesse sfuggire ai tentacoli del clan e con l'obiettivo di incrementare il business. Anzichè 500 euro al mese, la richiesta estorsiva scattava ad ogni decesso: era di 50 euro.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Alimentazione

Proprietà e benefici delle fave

Attualità

O la si salva o la si uccide

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento