Cronaca Manfredonia / Viale Primo Maggio

68enne investito e ucciso: fermato il pirata della strada, guidava senza patente

La polizia di Manfredonia ha fermato Giuseppe Cirillo, il 31enne che alla guida della sua Lancia Musa ha investito Saverio Grieco senza prestare i primi soccorsi, ma dandosi alla fuga

E’ stato fermato la scorsa notte dalla polizia di Manfredonia Giuseppe Cirillo, 31enne del posto ritenuto responsabile dei reati di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida senza patente.

I FATTI. La sera del 31 ottobre, poco prima della mezzanotte, in viale Primo Maggio, angolo via Campanile, il pirata della strada si era dato alla fuga, senza prestare soccorso, dopo aver investito durante una manovra in retromarcia, il pensionato 68enne, deceduto poche ore dopo per le gravissime ferite riportate presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo.

La visione delle immagini riprese da una telecamera di sorveglianza di un esercizio commerciale ubicato in prossimità del luogo del tragico sinistro, lasciava senza parole persino gli investigatori, in quanto si evidenziava come il conducente non avrebbe potuto non accorgersi del violento impatto, in luogo peraltro ben illuminato. L’attenzione degli inquirenti si soffermava su un’autovettura di colore nero, in particolare una Lancia Musa.

IMMAGINI SHOCK DELL'INCIDENTE, IL VIDEO

Poi, nel tardo pomeriggio di ieri, in commissariato si presentava una ragazza accompagnata dall’avvocato Michele Arena, e più tardi anche Giuseppe Cirillo, che poco prima aveva provato a contattare l’amica tentando, evidentemente, di convincererla a riportare una versione a lui più favorevole. Trapelava che qualora non si fosse presentata in commissariato, l'uomo mai si sarebbe recato presso le forze dell’ordine per fornire indicazioni e notizie sui gravi reati da lui posti in essere.

Tra l’altro, da un controllo compiuto presso la banca dati del Ministero dell’Interno, Cirillo risultava essere destinatario di un provvedimento emesso dal Prefetto di Foggia che decretava la sospensione della sua patente di guida poiché colto alla guida in stato di ebbrezza. Dall’incrocio delle varie dichiarazioni fornite dai due, si comprendeva come, sin dalle fasi immediatamente successive all’impatto, l’investitore si fosse accorto che l’urto non era avvenuto con un’altra autovettura, ma con una persona.

Sprovvisto del patente di guida, contando sull’ora tarda e sulla scarsa presenza di passanti, probabilmente il conducente della Lancia Musa ha pensato bene di scappare, dopo aver trascorso una serata con gli amici in un locale non lontano dal luogo dell’accaduto.

Al fine di appurare se il reato potesse essere stato commesso in condizioni di dipendenza da sostanze stupefacenti si procedeva alla perquisizione domiciliare dell’uomo e al veicolo a lui in uso, che presentava un’evidente ammaccatura sul cofano posteriore lato destro, compatibile chiaramente con il violento impatto. Il mezzo veniva pertanto sottoposto a sequestro penale.

Giuseppe Cirillo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Dopo le incombenze di rito, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso la Procura di Foggia, dott. Giuseppe Riccio, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia.

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