Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Cerignola

Amore violento, 33enne minaccia la compagna: "Se mi lasci ammazzo il tuo ex marito"

In manette il 33enne cerignolano Girolamo Monopoli. L'uomo è stato arrestato in un Bed&Breakfast di Acerra, dove si era rifugiato per sfuggire all'arresto

Pazzo di gelosia, minaccia l’ex marito della compagna attraverso i figli della vittima; poi fugge per evitare l’arresto – è accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati e atti persecutori – ma viene rintracciato dalla polizia in un bed&breakfast di Acerra, nel Napoletano. E’ durata pochi giorni la fuga di un giovane cerignolano che, per una settimana circa, ha cercato di eludere l’arresto da parte degli uomini del commissariato di Cerignola. A finire in manette è il 33enne Monopoli Girolamo. La vicenda risale al novembre scorso, quando un uomo si è presentato presso gli uffici del commissariato ofantino per denunciare il 33enne. L’uomo chiedeva aiuto alla polizia, in quanto vittima delle persecuzioni messe in atto dal nuovo compagno della moglie (il Monopoli, appunto).

Quest’ultimo, ha riferito che la vittima era arrivato a minacciarlo, per il tramite dei figli minori, mostrando loro una pistola e assicurando che con quella avrebbe ucciso il loro padre. Ricevuta la denuncia, gli agenti hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa del 33enne. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto una pistola a salve, priva di tappo rosso, perfetta replica di una GT28 calibro 8 mm, che è stata opportunamente sequestrata, in quanto probabile arma utilizzata per intimorire i bambini.

Una volta accompagnato in commissariato, insieme alla sua compagna, Monopoli ha avvertito un malore tanto che per i poliziotti è stato necessario richiedere l’intervento di personale del 118. In quegli stessi istanti, la giovane donna ha cercato di richiamare l’attenzione di un agente, al quale ha spiegato di non voler tornare a casa con l’uomo, e di volerlo denunciare in quanto sempre sotto costante minaccia da parte dello stesso.

La donna, in sede di denuncia, ha raccontato la sua storia: alcuni mesi prima aveva lasciato il marito per andare a convivere con il 33enne, vedendo di tanto in tanto i suoi due figli minori; la donna ha aggiunto anche che, fin dall’inizio della loro storia, Monopoli manifestava una  spiccata gelosia nei confronti del suo ex marito; gelosia che man mano aumentava, soprattutto quando la donna era costretta a riaccompagnare i due figli presso l’abitazione dell’ex per non interrompere il rapporto fra padre e figli.

Le cose sono poi degenerate quando la donna ha scoperto di essere incinta. E’ stato all’inizio della convivenza e il 33enne, dopo un primo e breve periodo di spensieratezza, ha iniziato nuovamente a manifestare la gelosia nei confronti dell’ex, che ha portato la donna a lasciarlo. Per tutta risposta, il nuovo compagno l’ha messa spalle al muro: se l’avesse lasciato, lui avrebbe ucciso il padre dei suoi figli. Da allora è iniziato l’inferno: la donna non poteva più uscire sola, doveva riferire al compagno di ogni telefonata effettuata o ricevuta e ogni qualvolta scendeva in giardino per accompagnare i figli dal padre naturale le diceva, mostrando l’arma, che avrebbe ammazzato l’uomo perché, ad esempio, “l’aveva guardata troppo”.

Dopo avere sporto denuncia, la donna è stata accompagnata in una casa-famiglia, mentre i figli sono stati affidati al padre naturale. A distanza di un mese dalla denuncia, il Tribunale di Foggia ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 33enne, opportunamente richiesta dagli uomini del commissariato di Cerignola. Tuttavia, quando gli agenti si sono recati a casa dell’uomo per eseguire l’ordinanza, hanno appurato che lo stesso era riuscito a convincere nuovamente la donna a tornare con lui e che erano andati via insieme, a Milano. Pochi giorni d’indagine sono bastati per riuscire a risalire al luogo dove i due si nascondevano: erano in una B&B di Acerra e lì gli agenti diretti dal vice questore aggiunto Loreta Colasuonno hanno arrestato l’uomo, ora ristretto presso la casa circondariale di Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria che procede.  

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