Arrestato lo 'spaccatore' di Cerignola, incubo di commercianti e cittadini

L'arrestato è Gianluca Cotugno, 22enne del posto. E' accusato di uno scippo e dei furti alla 'Farmacia Levante' all'attività commerciale denominata 'Kelia' e al furto alla scuola media

Gianluca Cotugno

L’incubo dei commercianti è stato arrestato e trasferito nel carcere di Foggia. Le indagini della polizia di Cerignola - condotte agli ordini del vicequestore Colasuonno - in merito escalation di “spaccate’ compiute ai danni di farmacie e attività commerciali del post – che hanno destato preoccupazione tra i cittadini – hanno portato all’arresto del 22enne Gianluca Cotugno.

RAPINA FARMACIA. Già dopo i primi atti criminosi, l’attenzione degli agenti si era focalizzata sul ragazzo; attenzione confermata dalle riprese dell’impianto di videosorveglianza della ‘Farmacia Levante’, presa di mira da Cotugno, che in piena notte aveva forzato la saracinesca, infranto la vetrata e portato via il registratore di casa con 1800 euro

RAPINA KELIA. Cutugno è accusato di essere anche il responsabile del furto con spaccata avvenuto lo scorso 23 giugno ai danni dell’attività commerciale denominata ‘Kelia’, dove il ragazzo si era recato in piena notte per infrangere solo la vetrata, e alle prime luci dell’alba per portar via materiale di ingente valore.

IL VIDEO DI UNA RAPINA

SCIPPO BORSA. Appena quindici giorni dopo il colpo si era reso responsabile di uno scippo a una signora che si accingeva ad entrare in macchina ed aveva appena appoggiato la borsa sul sedile lato passeggero della propria auto. La donna, in sede di denuncia, riconobbe il Cotugno tra le foto segnaletiche

FURTO SCUOLA. Agli inizi del mese il 22enne - proprio nel corso dei servizi di controllo del territorio appositamente predisposti nei pressi delle giostre durante la festività patronale – era stato sorpreso da una volante mentre, unitamente ad un complice, stava portando via dalla scuola media Padre Pio alcuni computer. Alla vista della pattuglia del 113, lasciava cadere la refurtiva a terra e si dava a precipitosa fuga, unitamente al complice.

Riconosciuto, veniva rintracciato presso la propria abitazione, dalla quale si dava alla fuga correndo sui tetti delle vicine abitazioni; ne nasceva un rocambolesco inseguimento che terminava in via Caprera, nei pressi del cimitero. La refurtiva recuperata, risultava appartenere al furto perpetrato in quella scuola il 4 settembre, quando i malviventi, dopo essersi introdotti all’interno della medesima scuola ed aver asportato ingente quantitativo di materiale informatico ed elettronico, appiccavano un incendio che rendeva l’istituto inagibile e costringeva gli organi preposti a ritardare la normale apertura dell’anno scolastico.

Per quest’ultimo avvenimento Cotugno veniva denunciato in stato di libertà, in quanto il furto risultava essere di lieve entità, mentre per quanto concerne il danneggiamento aggravato dell’istituto scolastico – che vede il reo tra gli indagati - si resta in attesa di ulteriori risultanze investigative.

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