Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Manfredonia

Rubano auto, sorpresi dai carabinieri con lo "spadino" ancora nel quadro: arrestati

I due sono stati intercettati dai carabinieri un'ora dopo la denuncia del furto d'auto presentata dal proprietario di casa. Solo tre giorni prima, erano stati arrestati dai carabinieri di San Giovanni

Rubano una macchina, sorpresi dai carabinieri con lo "spadino" ancora nel quadro. E' accaduto a Manfredonia, dove i carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per concorso in ricettazione il 37enne Antonio Albrizio  e il 39enne Aronne Renzullo, entrambi pluripregiudicati di Manfredonia.

Il fatto risale alla tarda mattinata di ieri, quando negli uffici del Comando Stazione di Manfredonia, è stato denunciato il furto di un’autovettura Fiat 500 di colore bianco, avvenuto durante la notte. Solo un’ora dopo rispetto alla presentazione della denuncia, una pattuglia ha notato l’autovettura in questione in transito sulla S.S. 89 in uscita da Manfredonia.

Richiesto ausilio alla pattuglia della Stazione e notato che l’autovettura rubata con a bordo due uomini procedeva in direzione Foggia, i militari l'hanno raggiunta cercando in tutti i modi di far fermare il veicolo che, nonostante l’alt intimato con dispositivi luminosi ed acustici oltre  che con la paletta, non solo non adempiva ma addirittura aumentava la velocità di marcia, costringendo l’equipaggio a superarla e a bloccarla di forza, ponendo l'autoradio letteralmente di traverso la carreggiata, obbligando così i due a rallentare e dirottare sul ciglio della strada.

Qui i due, prontamente bloccati, non hanno potuto dare alcuna spiegazione circa il possesso del veicolo oggetto di furto che, tra l’altro presentava ancora lo "spadino" infilato nell’accensione. Sopraggiunti i colleghi della stazione, si è proceduto ad accompagnare i due fermati in caserma. Dai controlli effettuati è stata accertata anche la presenza di una chiave inglese, probabilmente utilizzata per la commissione del furto. Al termine delle formalità, i due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione in concorso e tradotti presso il carcere di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il fermo infatti si è reso necessario per svariati motivi: i gravi indizi nei loro confronti, i numerosi precedenti specifici a loro carico ma anche e soprattutto per il loro concreto ed attuale pericolo di fuga. Entrambi infatti, solo tre giorni prima, erano stati arrestati dai carabinieri di San Giovanni Rotondo e, nella circostanza, Albrizio si era sottratto all’arresto dandosi alla fuga, venendo rintracciato solo dopo alcune ore presso la propria abitazione dai Carabinieri di Manfredonia in ausilio ai colleghi di San Giovanni Rotondo. Quanto in loro possesso è stato sottoposto a sequestro mentre l’autovettura è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario.

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