Sorpreso dalla polizia mentre si cala da un balcone dopo un furto: arrestato

Si tratta di un 20enne foggiano, incensurato. Nelle sue disponibilità, la polizia ha trovato una collana in oro, un Iphone6 e un orologio sottratti da una abitazione in viale Kennedy. Indagini in corso per risalire ai due complici, riusciti a fuggire

I "Ferri del mestiere" sequestrati

Vent'anni appena, foggiano, incensurato. E' il topo d’appartamento sorpreso e arrestato alle 20,30 dello scorso 20 febbraio, quando due equipaggi della Sezione Volanti di Foggia hanno sorpreso il giovane - con altre due persone rimaste ignote - mentre cercava di dileguarsi da un appartamento al secondo piano di una palazzina in viale Kenned, attraverso il balcone.

Nello specifico, gli operatori di una delle pattuglie in servizio di controllo del territorio nella zona del Macchia Gialla - CEP giunti in viale Kennedy hanno notato un individuo sul balcone di un’abitazione al secondo piano; l’uomo, dopo aver scavalcato la ringhiera di protezione, cercava di raggiungere l’adiacente finestra che immette nella scala condominiale; tutto questo, mentre altri due soggetti, accortisi dell’arrivo della volante, sono rientrati all'interno dell'abitazione.

Gli operatori, a quel punto, si sono coordinati tra di loro: uno è entrato nello stabile salendo fino ai piani superiori, mentre l’altro è rimasto davanti al portone per intercettare ed impedire la fuga di persone sospette. Il soggetto che era entrato, attraverso la finestra, nella parte comune condominiale ha cercato di sottrarsi al controllo uscendo dal portone dello stabile dove però è stato fermato dall’operatore che si era posizionato proprio li davanti; i complici invece sono riusciti a dileguarsi, seppure inseguiti, facendo perdere le proprie tracce dopo aver scavalcato la recinzione di un campo di calcio poco distante.

Il giovane, foggiano classe 1996, è stato perquisito e trovato in possesso di una collana d'oro, un telefono cellulare Iphone 6 ed un orologio, tutta refurtiva appena asportata dall'appartamento, oggetti riconosciuti e riconsegnati in sede di denuncia alla vittima del reato. Unitamente a quest’ultimo, proprietario dell'appartamento, è stato effettuato un controllo all'interno dell'abitazione, dove gli ambienti erano stati messi completamente a soqquadro e la porta/finestra del balcone del soggiorno si presentava forzata.

Sul balcone è stato recuperato un borsone con altra refurtiva che i due complici hanno abbandonato prima di darsi alla fuga. In particolare, all’interno vi erano un tablet Ipad Apple, un PC portatile Compaq, un PC portatile Asus, e due telefoni cellulari, oggetti riconosciuti e riconsegnati al proprietario dell’appartamento; inoltre, in camera da letto è stato trovato il piede di porco usato per forzare la porta/finestra del balcone del soggiorno. Il 20enne è ora agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida ed il contestuale giudizio direttissimo. 

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