Cerignola, truffa all’Inps: Gdf arresta un’ottava persona

Si tratta di un funzionario infedele riconosciuto mentre si recava in ospedale per una visita. I malati immaginari percepivano la metà delle indennità per malattia indebitamente percepite

I finanzieri della tenenza di Cerignola hanno arrestato un’ottava persona facente parte di un’associazione a delinquere che, attraverso la sede Inps del comune ofantino, ha indebitamente liquidato indennità per malattia relative a circa 100.000 giornate di assenza dal lavoro.

Le indagini, che hanno preso in esame l’intero anno 2009 ed i primi mesi del 2010, hanno consentito di accertare come fosse possibile avviare, pur in assenza di certificati medici giustificativi, la procedura informatizzata per il pagamento di indennità previdenziali.

Il meccanismo della truffa era il seguente: dei “mediatori” si accordavano con “malati immaginari” che si rendevano disponibili a fornire le proprie generalità in cambio della metà delle indennità per malattia indebitamente percepite. Successivamente, i “mediatori” fornivano a funzionari Inps infedeli le generalità dei “malati immaginari” compiacenti.

I funzionari dell’Inps provvedevano quindi ad inserire nel sistema informatico i dati necessari per attivare la corresponsione delle indebite indennità per malattia; incassate le quali l’associazione a delinquere procedeva alla ripartizione del ricavato della frode.

I finanzieri hanno stimato che l’associazione a delinquere ha perpetrato un danno alla spesa pubblica superiore ai 4mln di euro. I “malati immaginari” che hanno indebitamente beneficiato delle indennità di malattia sono circa 1500 per l’anno 2009 e 3000 per l’anno 2010. Gli inserimenti informatici operati in assenza di qualunque certificazione sanitaria sono oltre 10.000.

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Il 13 maggio 2011 quattordici persone, di cui sette in stato di arresto, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria. Il funzionario infedele, dopo quattro giorni di latitanza, questa mattina si è ricoverato presso l’ospedale di Cerignola, dove però è stato riconosciuto e quindi arrestato dai finanzieri. I funzionari dell’Inps infedeli finora arrestati dalla Gdf di Foggia nell’ambito dell’operazione «cerere» salgono quindi a due.

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