Cronaca

Va in carcere per maltrattamenti, esce e perseguita l'ex moglie: arrestato

Un foggiano di 50 anni ha approfittato della sospensione condizionale concessagli per seguire un programma terapeutico. Il fatto è accaduto a Milano

Nonostante fosse stato condannato a due anni per maltrattamenti e nonostante gli fosse stata concessa la possibilità di beneficiare della sospensione condizionale e di seguire un programma riabilitativo, continuava a minacciare e a perseguitare l’ex moglie dalla quale si era separato dopo 26 anni di unione e con la quale aveva avuto due figli, un maschio e una femmina. Un foggiano di 50 anni, dopo l’ennesimo episodio, è stato bloccato dalla polizia e ricondotto in carcere.

Il fatto è accaduto a Milano, dove dal mese di maggio del 2012, stanca dei continui maltrattamenti a cui era sottoposta, la moglie 47enne, decideva di lasciare il marito, che però tentava più volte di convincerla a ritornare con botte e minacce di morte, anche davanti ad altre persone e in presenza della loro bambina.

La donna decise così di rifugiarsi in casa del figlio, dove però dopo alcuni mesi dopo l'uomo si è presentò armato di mazza da baseball. Dopo la denuncia della donna, il 50enne foggiano venne arrestato e inizialmente condannato a due anni e al divieto di avvicinamento alla donna.

Quando però la pena gli è stata sospesa con la condizionale - per permettergli di seguire un programma terapeutico - lui ne ha approfittato e ha continuato imperterrito a perseguitarla, guadagnando nuovamente la via del carcere.

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