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Arrestato ex dipendente Caf a Foggia: ha fornito documentazioni false a 312 immigrati irregolari dietro compenso

L'uomo, attraverso società fittizie intestate a terzi soggetti con partite Iva disattivate, sfruttava la postazione del proprio posto di lavoro per trasmettere false comunicazioni di instaurazione di rapporti di lavoro

Aveva messo su una macchina organizzativa in grado di fornire documentazioni false per oltre 300 immigrati extracomunitari. Si sono aperte le porte del carcere per Attilio Ferrandino, 46enne foggiano già noto alle forze dell'ordine, gravemente indiziato del reato di favoreggiamento della permanenza illegale sul territorio nazionale di 312 soggetti extracomunitari tutti irregolari. 

L'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Foggia, è stata eseguita dagli agenti della Polizia di stato appartenenti alla Squadra Mobile della Questura di Foggia, II sezione ‘Contrasto alla criminalità diffusa, straniera e prostituzione’, al termine delle indagini esperite, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Bari. 

Nel corso delle indagini, si è accertato un raffinato meccanismo attraverso il quale l'uomo - dietro compenso - creava documentazioni finalizzate al rilascio del titolo di soggiorno presso gli uffici immigrazione dislocati sull'intero territorio nazionale. 

Nello specifico, l'uomo - che esercitava la professione di guardiano, ma che in precedenza aveva lavorato presso un Caf - attraverso diversi soggetti giuridici (prevalentemente società fittizie intestate a terzi soggetti con partite Iva disattivate) sfruttava le credenziali che utilizzava presso il Caf, per trasmettere false comunicazioni di instaurazione di rapporti di lavoro, fornendo agli immigrati (dietro compenso) copie delle comunicazioni di assunzione (modelli Unilav), contratti di lavoro, buste paga, nonché falsi contratti di locazione di unità abitative e certificazioni di residenza. I casi accertati di compravendita della documentazione tra il 46enne e i soggetti stranieri sono stati ben 312. Al termine della formalità di rito, l'uomo è stato associato presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Aggiornato alle 13.16

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