Cinque colpi di pistola per futuli motivi, resta in ospedale uno dei due fratelli. Il 78enne che ha sparato è in carcere

Resta in ospedale uno dei due fratelli Calabrese colpito da quattro colpi di pistola. L'uomo che ha sparato è in carcere. Era incensurato

Nella tarda serata di ieri gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia nei confronti di un soggetto di anni 78, Benito Insalata, gravemente indiziato del reato di duplice tentato omicidio ai danni di due fratelli foggiani, Antonio e Vito Calabrese di 58 e 48 anni.

In particolare, alle ore 19:50 circa, presso la sala operativa della questura giungeva una segnalazione circa la presenza di due persone attinte da colpi d’arma da fuoco in via Occidentale altezza del civico 28.

Le vittime venivano trasportate presso il locale pronto soccorso, entrambi in codice rosso, il primo attinto da quattro colpi di pistola in più parti del corpo (sarà sottoposto a un intervento chirurgico), il secondo - dimesso nella serata di ieri con una prognosi di 25 giorni - da un colpo alla gamba destra.

L’attività investigativa svolta nell’immediatezza del fatto dagli operatori della squadra mobile coordinata dal pubblico ministero della Procura di Foggia, dott.ssa Bray,  intervenuta sul posto, consentiva di acquisire nell’immediatezza gravi e convergenti elementi probatori, supportati da riscontri testimoniali, nei confronti dell'uomo classe 1942, incensurato, inquadrando la fattispecie in contesti non riconducibili a fenomenologie di criminalità organizzata.

Il soggetto, a seguito di litigio verbale avvenuto nella serata di ieri per futili motivi con le due vittime, estraeva una pistola calibro 7.65 marca Beretta modello 70, legalmente detenuta, con la quale esplodeva diversi colpi all’indirizzo dei fratelli foggiani, per poi darsi, successivamente alla fuga con la propria autovettura. 

In seguito all’attività di ricerca, prontamente attivata, il soggetto si presentava in questura e unitamente al suo legale, consegnava l’arma con cui, verosimilmente, aveva poco prima sparato.

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Il decreto di fermo di indiziato di delitto veniva eseguito nella tarda notte dagli investigatori della squadra mobile di Foggia, associando, ultimate le formalità di rito, I.B. presso la casa circondariale di Foggia. 

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