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Immagine di repertorio

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Ai domiciliari con la cocaina sul comodino: polizia 'incastra' Rocco Moretti (nipote del boss)

Polizia sequestra 113 grammi di stupefacente e arresta in flagranza il giovane Moretti. Era già ai domiciliari per il danneggiamento, con l’esplosione di una bomba, alla profumeria Gattullo. Per lui si sono aperte le porte del carcere

Sorpreso con un etto o poco più di cocaina, arrestato Rocco Moretti, nipote del boss dei Moretti-Pellegrino-Lanza.

La sera del 18 dicembre, gli agenti della Squadra Mobile di Foggia, coadiuvato dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, hanno arrestato in flagranza di reato il giovane pregiudicato, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

In particolare, nel corso di un servizio di polizia giudiziaria mirato a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Foggia, gli investigatori hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione del giovane Moretti, recuperando nel comodino della sua camera da letto 113 grammi di cocaina, oltre alla somma di denaro contante di 7.410 euro e materiale utile al confezionamento dello stupefacente.

Rocco Moretti, figlio di Pasquale e nipote di Rocco, quest’ultimo storico capo della batteria mafiosa Moretti-Pellegrino-Lanza, era già ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a seguito di ordinanza custodiale emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia per il danneggiamento, mediante l’esplosione di un ordigno, alla profumeria “Gattullo” finalizzato a rafforzare la pretesa estorsiva consistente nella consegna di una ingente somma di denaro. Per lui ora si sono aperte le porte del carcere.

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