Cronaca

Foggia, estorce servizio di trasporto degenti in ospedale a un'associazione di volontariato: "Non si è fermato nemmeno di fronte alla malattia"

Minacce per volontari operanti nel settore del trasporto dei degenti in ambulanza. Il presidente del Centro di Servizio al Volontariato, Pasquale Marchese plaude all'operato di polizia e magistratura. "Lo spirito stesso del volontariato si nutre di solidarietà e, per moltiplicarsi, ha bisogno di un contesto sano, in cui non c’è spazio per l’illegalità"

Immagine di repertorio

“Desidero fare un plauso agli agenti della squadra mobile della questura di Foggia e alla Procura della Repubblica per l’ottimo lavoro svolto. Grazie alle loro indagini è stata tratta in arresto una persona accusata di lesioni, evasione ed estorsione aggravata, reati commessi ai danni di una associazione di volontariato operante nel settore del trasporto dei degenti in ambulanza”.

Il presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese, esprime soddisfazione per l’operazione di polizia che ha restituito serenità e giustizia ai volontari foggiani e un servizio prezioso alla comunità che, per un periodo, non aveva avuto accesso all’attività gratuita dell’associazione, vittima di minacce e pressioni. Il riferimento è all'arresto operatori alcuni giorni fa, dalla polizia, a carico di un uomo vicino al clan dei Moretti-Pellegrino-Lanza, accusato di estorsione a carico di una associazione che si occupa del trasporto dei degenti da e per l'ospedale, finalizzata ad accaparrarsi parte del servizio.

“Il CSV Foggia è vicino al presidente e ai volontari finiti nelle mire estorsive di chi, evidentemente, non si è fermato nemmeno di fronte alla sofferenza della malattia. Fare il volontario in ambulanza significa migliorare le condizioni delle persone in difficoltà, mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie energie e competenze a servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare niente in cambio. È lo spirito stesso del volontariato che si nutre di solidarietà e che, per moltiplicarsi, ha bisogno di un contesto sano, in cui non c’è spazio per l’illegalità. Anche in questa direzione si muove il nostro impegno come Centro di Servizio al Volontariato”.

Il CSV Foggia fa parte della Consulta per la Legalità della Provincia di Foggia, è partner del progetto 'La strada. C'è solo la strada su cui puoi contare', vincitore dell'avviso della Regione Puglia 'Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano e fa parte, insieme con le cooperative Medtraining di Foggia e Altereco di Cerignola, dell’ATS 'Le terre di Peppino di Vittorio' a cui è stato affidato il bene confiscato alla mafia di Cerignola intitolato a Michele Cianci.

“Ai nostri interventi finalizzati a costruire reti sul territorio – conclude Marchese – da alcune settimane si è aggiunto un tassello importante: la sottoscrizione del protocollo d’intesa con la coop. Crisi di Bari per l’erogazione e disseminazione sul territorio di Capitanata del servizio di assistenza alle vittime di reato di Rete Dafne e del Centro di Giustizia Riparativa. Il protocollo intende garantire agli utenti della provincia di Foggia, vittime di reato, accoglienza ed ascolto, informazione sui diritti, accompagnamento ed orientamento verso altri servizi, assistenza psicologica e interventi finalizzati alla gestione dei conflitti tramite gli strumenti della giustizia riparativa. È importante che le vittime non si sentano più sole e che trovino il supporto del mondo del volontariato e della cittadinanza attiva, oltre che delle forze dell'ordine, della magistratura e delle istituzioni”.

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