Cronaca

Costringeva ragazzina ad avere rapporti orali con lui: arrestato imprenditore di Melfi

Antonio Di Stasi aveva approfittato dello stato di povertà in cui versava la famiglia della ragazzina foggiana. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare eventuali responsabilità di terzi

Violenza sessuale su minore e atti osceni in luogo pubblico, sono i reati contestati ad Antonio Di Stasi, il 66enne imprenditore di Melfi nei confronti del quale il 17 settembre scorso il personale della Terza Sezione della Squadra Mobile di Foggia e della Questura di Potenza hanno eseguito la misura cautelare agli arresti domiciliari.

L’uomo, in più occasioni e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, avrebbe costretto una 14enne della provincia di Foggia, talvolta sotto minaccia, a compiere atti sessuali su di lui, sfruttando il fragile lato psicologico della vittima, che ha trovato però la forza di confidarsi con un'amichetta e poi con il parroco del paese.

Approfittando poi dello stato di povertà in cui versava la famiglia della vittima, il bruto, dopo aver conquistato la loro fiducia e quella della sorella maggiore, avrebbe minacciato di diffamare la piccola con false affermazioni sulle sue abitudini erotiche, costringendola a compiere su di lui atti sessuali e inducendola in più occasioni a consumare rapporti orali, che avvenivano in macchina in luoghi appartati.

E’ stato accertato che le violenze sessuali sono proseguite per tutto il 2012, quando la minore, che Di Stasi avrebbe ospitato nella sua villa a Melfi, ne aveva ancora 14. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare eventuali responsabilità di terzi.

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