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Bombarolo in bicicletta, ordigni a ristorante e a 'Il sorriso di Stefano'. Fermato 32enne ma è caccia al mandante

Si tratta di un 32enne di origini albanesi, fermato (in attesa di convalida) dalla polizia su disposizione della Dda di Bari. L’uomo è accusato di danneggiamento, detenzione e porto illegale di materiale esplodente con la pesante aggravante del metodo mafioso

E’ accusato di essere l’esecutore materiale di due gravi intimidazioni, due attentati dinamitardi messi a segno rispettivamente in danno del ristorante-friggitoria ‘Poseidon’ di via Ciancarella, e del centro diurno per anziani ‘Il Sorriso di Stefano’, di via Acquaviva.

Si tratta di un uomo di 32 anni, di origini albanesi, fermato (in attesa di convalida) dagli agenti della squadra mobile di Foggia e dello Sco, su disposizione della Dda di Bari. L’uomo, nello specifico, è accusato di danneggiamento, detenzione e porto illegale di materiale esplodente con la pesante aggravante del metodo mafioso. In entrambi i casi, l’uomo agì solo, giungendo sul posto in sella ad una bicicletta, come testimoniato dalle telecamere presenti nelle zone colpite.

Bomba al ristorante 'Poseidon': le immagini video

Il primo attentato risale alla notte tra l’11 e il 12 novembre 2019. La deflagrazione fu potentissima e, oltre a devastare ingresso ed interni del ristorante-friggitoria, danneggiò anche i vetri delle finestre delle abitazioni vicine. Un residente della zona, a causa dello spavento, ebbe un malore e dovette fare ricorso alle cure del 118.

Il secondo episodio, invece, risale al 16 gennaio di quest’anno e si inserisce nella scia di intimidazioni subite dai fratelli Cristian e Luca Vigilante e dal gruppo 'Sanità Più': la bomba al centro ‘Il Sorriso di Stefano’, infatti, seguì di pochi giorni il grave attentato avvenuto la sera del 3 gennaio quando, in via D’Aragona, qualcuno piazzò un potente ordigno sotto il suv di Cristian (direttore del personale della struttura). Il 1° aprile, infine, un’altra bomba è stata fatta esplodere in via Acquaviva, sempre in danno del centro gestito dalla società dei Vigilante. Le indagini proseguono per risalire al movente (e quindi al mandante) degli attentati.

VIDEO - Bombarolo con la mascherina fa saltare in aria 'Il Sorriso di Stefano': le immagini dell'esplosione

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