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Il 47enne arrestato

Il 47enne arrestato

Aggredì infermiere e primario dell'ospedale per aver atteso troppo: arrestato

Il dott. Vito Procacci fu colpito con violenza alla testa e al torace da un pregiudicato 47enne che aveva ottenuto la pretesa che un suo parente non dovesse fare la fila al Pronto Soccorso

Gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno eseguito, questa mattina, un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di Luigi Argenio., pregiudicato foggiano di 47 anni, ritenuto responsabile - in concorso con un suo parente, al momento attivamente ricercato - dell’aggressione avvenuta lo scorso 28 agosto all’interno del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, dove secondo l’accusa i due uomini si sarebbero scagliati contro alcuni medici e paramedici in servizio nella struttura, tra i quali anche il primario della stessa, il dottor Vito Procacci. La misura è stata emessa dal gip Antonio Buccaro su richiesta del sostituto procuratore Enrico Infante. L’uomo dovrà rispondere dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni.

Il fatto è accaduto lo scorso 28 agosto, quando l’uomo, per ottenere un “canale privilegiato” e dunque per far ottenere un’immediata visita medica al suo congiunto, ha fatto ingresso nella zona del Pronto Soccorso riservata al solo personale medico e paramedico. “Una pretesa ingiusta, iniqua, aberrante – come è stata definita dal dirigente della Mobile, Alfredo Fabbrocini – che va al di là dei criteri di valutazione oggettiva adottati dai medici e del rispetto delle regole che vengono applicate e osservate negli ospedali di tutte le città d’Italia”.

Benché tale visita non rivestisse carattere di urgenza – era stata giudicata dai sanitari come un “Codice Verde” – lo stesso è stato accontentato. In quel momento, però, tutti i medici in servizio erano impegnati in due diverse sale per due diversi casi di “Codice Rosso”.

Trascorrono alcuni minuti e, risolte le emergenze, uno dei sanitari si avvicina all’uomo e al suo congiunto per la visita richiesta ma lo stesso viene aggredito e colpito alle spalle, riportando lesioni guaribili in 15 giorni per un trauma contusivo alla spalla destra.

La sua colpa, quella di aver fatto attendere troppo i due uomini. A nulla è servito l’intervento dei vigilantes e degli infermieri: l’ira dell’uomo, infatti, si è riversata tutta contro il primario della struttura che nel frattempo era intervenuto per sedare gli animi.

Quest’ultimo, infatti, è stato ripetutamente colpito con calci e pugni alla testa e al torace riportando lesioni da trauma cranico commotivo, trauma chiuso toraco-addominale, trauma del rachide in toto con algia ed impotenza funzionale a carico degli arti superiori; lesioni a causa delle quali venne disposto il ricovero nel reparto di Neurochirurgia e 26 giorni di prognosi.

 

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