Arrestato figlio violento: picchiava, minacciava ed estorceva denaro ai genitori per acquistare droga e alcol

Al culmine delle violenze, i due coniugi ultrasettantenni hanno sporto denuncia alla polizia. Le rapide indagini hanno portato all'arresto dell'uomo

Immagine di repertorio

Maltrattamenti continui, minacce ed estorsioni. Per due coniugi ultrasettantenni, vivere insieme al figlio 43enne era diventato un incubo. Fino a ieri mattina, quando gli agenti della Squadra Mobile di Foggia hanno arrestato l'uomo, pregiudicato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia,  in quanto ritenuto responsabile dei reati di estorsione aggravata e maltrattamenti in famiglia

Nella mattinata di ieri,  Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia, a seguito dell’attività d’indagine espletata, coordinata e diretta dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato il pregiudicato L.R. D., classe ’76, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia,  in quanto ritenuto responsabile dei reati di estorsione aggravata e maltrattamenti in famiglia.

Secondo quanto accertato durante le indagini espletate dalla polizia, con il coordinamento della Procura dauna, da diverso tempo l’indagato ha sottoposto i propri genitori, ormai ultrasettantenni, ad ogni genere di maltrattamenti, tanto di natura fisica quanto verbale, ingiurie, vessazioni e minacce anche finalizzate ad estorcere denaro per soddisfare la propria dipendenza da alcool e droga, sottoponendoli ad un sistema di vita doloroso ed opprimente. Tali condotte comportavano in una occasione anche la rottura dell’avambraccio dell’anziana madre e da ultimo, il 18 giugno, delle vistose ecchimosi sulle gambe di quest’ultima a causa delle percosse ricevute.

La rapida attività d’indagine posta in essere a seguito della denuncia presentata il 18 giugno dai due coniugi ha consentito l’emissione del provvedimento cautelare restrittivo della libertà personale avendo il GIP ritenuto sussistente - in ragione della gravità e dell’abitualità della condotta contestata, unitamente alle condizioni di dipendenza da alcool e droga oltre ai precedenti da cui è gravato - il pericolo concreto e attuale di reiterazione di condotte criminose analoghe a quelle contestate. Al termine delle formalità di rito, il L.R. D. è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità compentente.

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