San Severo, omicidio Bonsanto: arrestata la figlia della vittima

La ragazza è accusata di detenzione abusiva di arma da sparo, Antonietta Nesta avrebbe ammesso di aver ucciso l'agricoltore 44enne

La figlia di Antonietta Nesta, la donna accusata di aver freddato con due colpi di pistola calibro 38 il marito Michele Bonsanto è stata arrestata con l’accusa di detenzione abusiva di arma da sparo. L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato di San Severo e dalla Squadra Mobile di Foggia.

Ieri pomeriggio i poliziotti hanno trovato la donna seduta su una sedia, nella piccola casa a pianterreno con la pistola accanto a sé. Dopo un lungo interrogatorio, la donna avrebbe ammesso di aver ammazzato il marito agricoltore, dal quale sembra fosse separata da cinque mesi.

Come riportato dall'Ansa, "Successivamente è stato effettuato lo stub per capire se sia stata realmente lei a sparare. La giovane non avrebbe avuto comunque alcun ruolo nell'uccisione del padre. Dalle indagini svolte e dalle testimonianze raccolte, sembra infatti che al momento dell'omicidio la figlia si trovasse nell'appartamento ma al piano superiore, e che sia accorsa dopo aver sentito i colpi di pistola.

Pochi attimi dopo sarebbe rientrato anche il figlio 15enne. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal pm della Procura di Foggia Ludovico Vaccaro, il delitto sarebbe avvenuto intorno alle 13.15 di ieri, dopo che tra la vittima e la moglie (la coppia era separata da alcuni mesi, anche se non legalmente) era scoppiata, nell'appartamento di Bonsanto, l'ennesima lite. La donna, presa la pistola, avrebbe esploso prima due colpi che non hanno raggiunto il marito e poi, dopo che questi l'avrebbe presa in giro dicendole che non era nemmeno capace di sparare, avrebbe esploso un altro colpo che lo ha raggiunto al torace. Il quarto colpo sarebbe stato sparato alla testa del marito quando ormai l'uomo era a terra all'esterno della casa, dopo aver tentato inutilmente di fuggire.

Gli investigatori stanno cercando di appurare se si sia trattato di un omicidio premeditato. Sembra infatti che Michele Bonsanto avesse avuto più volte nei confronti della moglie atteggiamenti violenti e, per questo motivo, l'8 marzo scorso la donna aveva deciso di lasciarlo e di vivere per conto proprio insieme alla figlia. L'omicidio sarebbe scaturito dopo l'ennesimo tentativo dell'uomo di convincere la donna a tornare a vivere con lui".
 

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