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Giovedì, 30 Giugno 2022

La droga come 'affare' di famiglia: in manette due fratelli, la sorella e il cognato

L’intera famigliola è stata arrestata dalla polizia, nell’ambito dell’operazione ‘Stirpe’, perché accusati di aver organizzato un fiorente mercato di sostanze stupefacenti nella piazza di San Severo, dove lo spaccio costituisce una delle attività preferite dalla criminalità locale

Due fratelli, una sorella e il marito di quest’ultima insieme in affari. Sul tavolo, il business della droga nella piazza di San Severo. L’intera famigliola è stata arrestata dalla polizia, nell’ambito dell’operazione ‘Stirpe’, perché accusati di aver organizzato un fiorente mercato di sostanze stupefacenti nella piazza sanseverese, dove lo spaccio costituisce una delle attività preferite dalla criminalità locale.

E’ quanto scoperto dagli agenti del commissariato cittadino che, dopo una prolungata attività investigativa, diretta dalla Procura di Foggia, hanno stretto le manette ai polsi dei quattro, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Foggia. Per tutti l’ipotesi accusatoria è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Le attività d’indagine, realizzate anche attraverso il supporto di attrezzature tecniche, hanno permesso di monitorare costantemente i movimenti del gruppo familiare ed ottenere importanti riscontri in ordine alle attività poste in essere.

Attraverso un collaudato rapporto con gli acquirenti, la droga veniva portata dagli spacciatori in posti convenzionali e quindi ceduta. In alcuni casi, i clienti acquistavano lo stupefacente recandosi direttamente a casa degli indagati.

L’attività fa seguito ad altre condotte dalla polizia nel territorio di San Severo, per contrastare lo spaccio di stupefacenti. Tra le ultime, si ricorda l’operazione ‘Coffe Shop’ portata a compimento nel decorso mese di ottobre. In quella circostanza, gli uomini del commissariato eseguirono un provvedimento restrittivo della libertà personale a carico di 11 persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché per reati in materia di armi. Durante la fase investigativa, la polizia aveva sequestrato 6 kg di cocaina ed eroina, alcuni chili di marijuana e hashish nonché un arsenale di armi, fra cui due pistole clandestine, numerose munizioni e un kalashnikov (video e dettagli qui).

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