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Gli ordigni bellici sequestrati

Gli ordigni bellici sequestrati

Ordigni esplosivi da guerra in un casolare di Faeto, arrestato 62enne

Rinvenuti 14 proiettili perforanti da artiglieria calibro 50. I controlli hanno riguardato anche i comuni di Biccari e di Castelluccio Valmaggiore. Sequestrati anche 3 rotoli di fili elettrici dell'Enel

Nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio espletato dalla Compagnia Carabinieri di Lucera volto alla ricerca di armi illegalmente detenute, i militari della Stazione Carabinieri di Faeto hanno tratto in arresto in flagranza di reato, C.A.B., 62enne con l’accusa di detenzione illegale di ordigni esplosivi da guerra.

Nel corso del servizio, che ha riguardato anche il comune di Biccari, i carabinieri hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di proprietà dell’arrestato, nel corso della quale sono stati rinvenuti nel terreno adiacente al casolare 14 proiettili perforanti da artiglieria calibro 50, risalenti alla 2^ guerra mondiale, occultati da macchinari agricoli.

Intervenuti sul posto, il Nucleo Artificieri Carabinieri di Bari hanno accertato la pericolosità degli ordigni. L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione illegale di ordigni esplosivi da guerra e tradotto presso la Casa Circondariale di Lucera a disposizione dell’A.G.

Nel contempo sono state eseguite altre perquisizioni domiciliari in un casolare a Castelluccio Valmaggiore adiacente a quello dell’arrestato, in uso ai figli dell’arrestato: C.A. F., 22enne e C. M. 30enne, dove sono stati rinvenuti e sequestrati 3 rotoli di fili elettrici di proprietà dell’Enel di origine furtiva del peso di 100Kg circa.

Un’ulteriore perquisizione domiciliare è stata effettuata in agro di Biccari presso l’abitazione di G. D., pregiudicato 33enne del posto. Rinvenuti numerosi attrezzi da lavoro provento di un furto avvenuto i primi giorni di gennaio presso un cantiere edile della zona.

La merce, del valore complessivo stimato in circa 10.000 euro è stata restituita ai legittimi proprietari, i 3 uomini deferiti all’Autorità Giudiziaria di Lucera con l’accusa di ricettazione.

 

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