menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Fine di un incubo, arrestato estorsore: per due anni ha costretto vittima a consegnargli denaro

Matteo Renzullo è stato arrestato a Manfredonia, con l'accusa di aver estorto denaro alla vittima, fino a 600 euro a settimana: dal febbraio 2016 a oggi

Questa mattina, nell’ambito di un’attività coordinata dalla locale Procura della Repubblica nella persona della dott.ssa Rosa Pensa è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di Matteo Renzullo, pregiudicato classe 1970 nato di Manfredonia. Tale provvedimento è scaturito dall’attività investigativa condotta da personale del ‘Nucleo Gargano’ della Squadra Mobile della Questura di Foggia, distaccato presso gli uffici del commissariato di P.S. di Manfredonia.

I fatti, le estorsioni, l'arresto

La vittima ha formalizzato una denuncia di estorsione nei confronti del 48enne. Più nel dettaglio, riferendo che dal febbraio del 2016 era stato costretto a consegnargli somme di denaro nell’ordine di 500-600 euro a settimana, per un totale di euro 58.655,00. In sede di denuncia la vittima ha ricostruito minuziosamente i frequenti esborsi di denaro, precisando che la prima dazione era avvenuta nel febbraio 2016 a titolo di prestito. Da quel momento in poi, però, le richieste dell’aguzzino si erano fatte sempre più pressanti, divenendo delle vere e proprie pretese. Ogni settimana, infatti, Renzullo contattava telefonicamente o tramite messaggi la vittima per indurla a consegnargli i soldi pretesi.

La vittima aveva altresì riferito che a fronte dei ripetuti soldi consegnati, lo scorso anno l’uomo a garanzia della futura restituzione delle somme ottenute, gli consegnava degli assegni, impedendo comunque di metterli all’incasso. A gennaio aveva preteso la restituzione dei due titoli di credito, consegnandone un altro dell’importo totale di 71.800,00 euro sempre con la promessa di poterlo incassare in futuro.

La vittima, ha inoltre dichiarato che in più occasioni si era opposto alle continue richieste di denaro ma che sia personalmente che attraverso messaggi di testo, inviatigli dalla propria utenza cellulare tramite sms o attraverso ‘WhatsApp’, Renzullo aveva iniziato a intimidirlo, arrivando a minacciarlo anche di morte se non gli avesse consegnato le somme di denaro pretese.

I pagamenti, quindi, sono proseguiti sino allo scorso 12 febbraio quando, malgrado le difficoltà economiche, aveva consegnato l’ennesima somma di 130 euro

Al fine di rendere ancor più concreta l’esposizione dei fatti della vittima, quanto dichiarato veniva oggettivamente riscontrato mediante acquisizione delle conversazioni “WhatsApp” intercorse tra i due ma soprattutto mediante la registrazione di una conversazione minacciosa, avvenuta proprio in sede di formalizzazione della denuncia. Difatti, al diniego della vittima di effettuare l’ennesimo esborso di denaro in suo favore, Matteo Renzullo era andato in escandescenza, pretendendo un immediato incontro con la vittima e effettuando ulteriori minacce.

In conclusione, alla luce delle evidenziate risultanze investigative, il magistrato del Pubblico ministero titolare delle indagini, Dott.ssa Pensa, accogliendo il quadro probatorio prospettato dalla Squadra Mobile della Questura di Foggia, ha richiesto l’adozione di una misura custodiale nei confronti del 48enne di Manfredonia. Il citato provvedimento, impositivo della misura degli arresti domiciliari, è stato eseguito nella mattinata odierna da personale del Nucleo Manfredonia della  Squadra Mobile .

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Si può andare a caccia e in un altro comune: per la Regione è “stato di necessità” per l’equilibrio faunistico-venatorio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento