Custodiva cocaina in casa: scoperta, "casalinga disperata" piange davanti ai poliziotti

Deteneva lo stupefacente in casa per conto terzi, tenendo all'oscuro la famiglia. Lo ha fatto per dare respiro economico alla famiglia, senza reddito. Ma alla vista della polizia si è lasciata andare ad un pianto liberatorio

La droga nascosta in casa

Si sentiva sicura perché incensurata. Mai avrebbe pensato di essere oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine. Ma quando si è vista piombare in casa gli agenti del commissariato, dopo una prima reticenza, non ha retto all’emozione: si è lasciata andare ad un pianto liberatorio ed ha consegnato spontaneamente quanto aveva in casa. Ovvero, circa 100 grammi di cocaina, parte già suddivisa in dosi (ben 74 cipolline) da immettere sul mercato della droga, e parte ancora pura, suddivisa in pezzi solidi ancora da “tagliare”, più un bilancino di precisione. E’ quanto accaduto a Cerignola, dove la 45enne Rosaria Caputo è stata arrestata e, solo perché incensurata e collaborativa con le forze dell’ordine, sottoposta agli arresti domiciliari.

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La donna, infatti, come già anticipato, una volta che si è vista in casa gli agenti, non ha fatto altro che, dopo aver chiesto il motivo del controllo, consegnare tutto quanto custodito nelle loro mani, abbandonandosi ad un pianto liberatorio e giustificandosi con il marito ed i figli, completamente ignari di tutta la situazione. Lo aveva fatto - ha spiegato - fatto solo per portare un po’ di sollievo economico alla sua famiglia, ormai senza alcuna fonte economica. La donna, inoltre, ha spiegato di non essere una spacciatrice, ma di detenerla in casa per conto di altri e che, per la sua opera, le venivano dati circa trenta euro a settimana, somma che in proporzione a quanto avrebbe potuto fruttare la sostanza sequestrata, se immessa nel mercato, oltre i cinquemila euro, risulta essere una vera miseria. Indagini sono in corso per risalire al vero “proprietario” della sostanza che ormai sembra avere le ore contate.

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