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Mercoledì, 7 Dicembre 2022

Arrestato dirigente comunale nel Foggiano: immobili, criptovalute e anche una barca acquistati con i soldi del Comune. Circa 1,2 milioni

Accade a Bovino, dove negli anni tra il 2018 e il 2020 il dipendente comunale avrebbe sottratto alle casse comunali circa 1.200.000 euro. Sequestrati a carico dell'uomo società, parafarmacie, Bed & Breakfast, 13 appartamenti, conti corrente e criptovaluta, una barca, tre autovetture e un motoveicolo.

Casse comunali svuotate per acquistare immobili, criptovalute e anche una barca. Accade a Bovino, sui Monti Dauni, dove i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Foggia, coordinati dalla locale Procura, hanno eseguito l’arresto dell’ex dirigente comunale del settore economico e finanziario Marco Russo, che, tra il 2018 ed il 2020, si sarebbe impossessato illecitamente di oltre 1.2 milioni di euro, prelevandoli dai conti correnti del Comune sui quali era autorizzato ad operare in virtù del suo ufficio e versandoli sui suoi.

Centinaia le operazioni poste in essere nel tempo dall’indagato e analiticamente ricostruite dai militari, anche attraverso mirate indagini finanziarie e patrimoniali nonché approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette inoltrate dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria (operazione denominata ‘Cassa Comune’).

Le indagini hanno fatto emergere che il dirigente dell’Ente avrebbe ‘arrotondato’ il suo stipendio (di poco inferiore ai 2mila euro) con ingenti entrate ‘extra’, non spettanti, a titolo di emolumenti, arrivando, in un’occasione, a riconoscersi in un solo mese indennità accessorie per straordinari per 41mila euro. Di altre somme si sarebbe appropriato attraverso l’incasso di assegni tratti sui conti del Comune a suo beneficio.

Infine, avendo in ragione del proprio servizio e ufficio la disponibilità delle finanze dell’ente pubblico sono stati ordinati mandati di pagamento/bonifici dalle casse comunali su conti correnti intestati al funzionario o su cui lo stesso poteva operare. Tutti i mandati di pagamento riportavano causali generiche e/o insussistenti. Le appropriazioni illecite del funzionario non si sono interrotte neanche dopo essere stato sospeso dalla propria Amministrazione comunale. 

Per tali ragioni, il dipendente pubblico è stato denunciato dai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria alla Procura di Foggia per i reati di peculato e autoriciclaggio, ed oggi è stato tratto in arresto ed associato alla casa circondariale in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere ordinata dal Tribunale di Foggia, su proposta della medesima procura.

Il profitto delle costanti, reiterate illecite appropriazioni di denaro pubblico è stato scientemente reinvestito nell’acquisto di beni mobili ed immobili, criptovaluta (Bitcoin) nonché nel finanziamento di imprese intestate a consapevoli prestanome, di fatto gestite dall’indagato.

Pertanto, il Tribunale ha accolto la richiesta della Procura dauna di sequestro preventivo anche per equivalente, finalizzato alla confisca, dei beni e delle disponibilità dell’arrestato di valore corrispondente al profitto - 1.218.755 euro - dei reati contestati.

Sono state individuate, ai fini del sequestro, 4 società, 2 parafarmacie, 1 struttura ricettiva Bed & Breakfast, 13 appartamenti, conti corrente e criptovaluta (Bitcoin), 1 imbarcazione, 3 autovetture ed 1 motoveicolo. Sono peraltro in corso accertamenti finalizzati a segnalare alla Procura della Corte dei Conti la responsabilità amministrativo contabile, ovvero patrimoniale, per l’inosservanza degli obblighi di servizio da parte del funzionario arrestato.

L’attività di servizio si inquadra nel costante presidio della Guardia di Finanza - in sinergia con la Procura della Repubblica di Foggia - a tutela del buon andamento della pubblica amministrazione e a contrasto dei reati commessi da dipendenti pubblici infedeli, al fine di recuperare e restituire alla collettività le risorse illecitamente sottratte ai bilanci pubblici.

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